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Uno dei tanti candidati che "saltano" tra gli opposti

Claudio Bucci: da Forza Italia all'Italia dei Valori


Claudio Bucci: da Forza Italia all'Italia dei Valori
18/03/2010, 21:03

ROMA - Cambiare idea non è sbagliato a prescindere e, anzi, se il parere varia a causa di una profonda, sincera e convinta rivisitazione dei propri valori, il cambio volto deve essere visto sicuramente in maniera positiva. Nel caso di Claudio Bucci, però, qualche pensiero malizioso sorge.
L'attuale candidato per L'Italia Dei Valori, si era infatti già presentato alle elezioni del 2005 con il partito che, per Di Pietro e i suoi, rappresenta una sorta di "Anti-Cristo". Come potrete notare dalla foto di fianco, Bucci campeggia, con sorriso identico, su due manifesti differenti: il primo (anno 2005) con scritto in bella mostra "Forza Italia" ed il secondo, quello attuale, con il logo dell'Italia dei Valori.
Succede nel Lazio, teatro di bagarre che diverranno tristemente epiche e che sono combattute con "guerrieri"(mercenari?) riciclati che si confondono nelle due grandi fazioni in campo. Dati questi ambigui esempi di cambio partito, l'idea che spunta nelle menti dei più maliziosi è però che questa "guerra" sarà probabilmente paradossale: vinta cioè da tutti i combattenti in campo e persa da coloro che non possono combatterla in prima persona; gli elettori.
Tra l'altro, navigando sulla pagina fan prontamente creata su facebook dal candidato, nel suo curriculm manca la militanza nel partito berlusconiano. Un dettaglio sicuramente non trascurabile che viene poi impreziosinto da una dichiarazione-spiegazione del politico:"Sono Claudio Bucci, vi do spiegazioni, non ho nulla da nascondere. Se fossi stato un politico attaccato al potere sarei rimasto in Forza Italia, non sarei passato all’Idv che all’epoca aveva l’ 1%. La mia azione politica tuttavia è sempre stata coerente e costante, se controllate sul mio sito le cose concrete, le proposte di legge, le mozioni e le leggi fatte approvare da me dal 2000 ad oggi vi accorgerete veramente chi è il politico Claudio Bucci. Si sono passato da Forza Italia all’Idv perchè non sarei mai potuto rimanere in un partito dove vige la legge del padrone, dove il bene comune non è una priorità. Se fare delle scelte politiche coraggiose è un delitto, se mettere una carriera politica in gioco rischiando di perdere tutto semplicemente per un ideale è sbagliato, allora avete ragione voi! Io credo nelle idee, nella responsabilità, per me la politica è servire gli altri, non il padrone di turno!"
A tal punto il discorso sembrerebbe per molti punti di vista coerente; addirittura coraggioso. Resta però un inquietante dilemma nella mente dello scrivente: possibile che Bucci, nel 2005, non conoscesse il "padrone" che ora tanto disprezza? Possibile che si sia accorto della bellezza dell'antiberlusconismo duro e puro solo ora? Possibile, evidentemente...ma ci sia concesso il "lusso" dell'iperbolico dubbio.

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di Germano Milite
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