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Le sue prime dichiarazioni da ministro aprono già un caso

Clini lancia la "sfida" del nucleare: immediata la polemica

La risposta del centrosinistra: "Rispetti il referendum"

Clini lancia la 'sfida' del nucleare: immediata la polemica
17/11/2011, 19:11

ROMA – Ha appena ottenuto l’investitura di ministro dell’Ambiente e già ha attirato su di sé una scia di polemiche non indifferente. Le prime dichiarazioni da neoministro di Corrado Clini non sono passate inascoltate e nell’immediato hanno dato vita ad una serie di attacchi. Sembra essere questa la prima vera polemica sorta sulla squadra di lavoro, appena messa a punto dal presidente incaricato Monti, che vede il neoministro all’Ambiente protagonista indiscusso.
“Nucleare? Sì, ma a certe condizioni”. “La Tav? Si, si deve realizzare assolutamente”. “E il Ponte sullo Stretto? Bisogna capire se è un’pera prioritaria”. La pensa così Corrado Clini che, ai microfoni del programma di Radio2, “Un Giorno da Pecora”, affida alcune indicazioni su quella che sarà la sua politica. Nello specifico, è sul nucleare che Clini ha detto: “Il ritorno al nucleare è una opzione sulla quale bisognerebbe riflettere molto, anche se quello che è avvenuto in Giappone ha scoraggiato. Il nucleare è possibile a certe condizioni: è una tecnologia e bisogna valutarla”. Non l’avesse mai pensato, e tantomeno detto: le sue parole, infatti, hanno incassato una serie di reazioni negative, in particolare di IdV, Pd, Verdi e Sel, che non si sono fatte attendere. Sul piede di guerra, ovviamente per primi, gli ambientalisti.
“Dispiace dover essere noi a ricordare al neoministro dell’Ambiente che lo scorso 12 e 13 di giugno 27 milioni di italiani, attraverso un referendum, hanno detto no al ritorno del nucleare in Italia. Si tratta di una espressione chiara ed inequivocabile” ha detto il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, che ha aggiunto: “Se in materia energetica il neoministro intende riaprire il dibattito ‘nucleare si’ o ‘nucleare no’ si parte con il piede sbagliato”.
Gli fa eco Antonio Di Pietro: “Se il buongiorno si vede dal mattino oggi non è un buon giorno per l’Ambiente. Alla prima dichiarazione pubblica il ministro Corrado Clini ha già sbagliato due volte. In primo luogo perchè ritiene che in Italia bisogna considerare l’opzione nucleare, in secondo luogo perchè, esercitando uno strumento di democrazia diretta, il popolo italiano ha bocciato con il 95% questa tecnologia obsoleta e pericolosa”.
Insomma, alla sua prima uscita in veste di ministro Clini fa parlare di sè. E non bene viste le reazioni che le sue parole hanno suscitato.

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di Antonio Formisano
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