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Cobellis: “fermare la chiusura del Tribunale di Sala Consilina”


Cobellis: “fermare la chiusura del Tribunale di Sala Consilina”
13/07/2012, 12:07

Il governo Monti ha finalmente avviato la spending review, provvedimento che il nostro partito ha sempre sostenuto con forza in questi anni, dando così inizio ad un percorso di razionalizzazione della spese pubblica che dovrebbe portare alla eliminazione degli insopportabili sprechi di cui la nostra comunità nazionale è purtroppo vittima.

Tra le misure previste dalla spending review c'è anche la riorganizzazione del sistema giudiziario italiano con soppressione o accorpamento delle sedi periferiche. Su questo punto specifico è bene che il nostro partito chieda una riflessione ulteriore al Ministro Severino con l'obiettivo di ottenere una opportuna rivisitazione delle decisioni annunciate.

In provincia di Salerno infatti si rischia di commettere un terribile errore. Chiudere il Tribunale di Sala Consilina e accorparlo a quello di Lagonegro sarebbe una vera e propria iattura. Una ferita che la nostra gente vivrà come l'ennesimo scippo a questo territorio.

Stiamo palando di un Tribunale che ha raggiunto livelli di eccellenza in termini di esperienza, di qualità e di efficienza del servizio, come testimonia la recente introduzione del processo civile telematico e il fatto che il tribunale stesso è destinatario di un finanziamento per il progetto "Diffusione di buone pratiche negli uffici giudiziari" nell'ambito della programmazione del Fondo sociale europeo 2007-2013 allo scopo di incrementare la qualità dei servizi e ridurre i costi di funzionamento.

Anche sul piano della copertura territoriale si tratta di una scelta non condivisibile. Per effetto degli accorpamenti e delle soppressioni annunciate infatti, la Basilicata, regione che conta una popolazione di 600 mila abitanti, si ritroverebbe con ben quattro tribunali mentre la provincia di Salerno, che di abitanti ne conta 1 milione e 100 mila, ne avrebbe solo tre. Senza contare che stiamo parlando di un territorio a forte infiltrazione criminale e dunque bisognoso di un presidio costante e vigile.

Insomma, il Tribunale di Sala risponde all'esigenza di giustizia di un territorio molto ampio e costituisce un punto di riferimento anche sul piano economico per gli operatori della zona. Depotenziare il Tribunale significa anche danneggiare l'indotto dei servizi che si muove attorno ad esso, una scelta che in una fase come questa è difficile definire lungimirante.

Per questo ritengo indispensabile che la delegazione Udc in Parlamento si faccia portatrice di questa istanza di revisione e ripensamento, a maggior ragione oggi che si ha notizia del possibile ridimensionamento delle decisioni annunciate. Il nostro partito è sempre stato dalla parte della gente e dei territori e questa ulteriore battaglia non farà che rafforzare il nostro comune impegno.

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di Redazione
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