Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Coisp contro Brunetta e Gasparri


Coisp contro Brunetta e Gasparri
07/04/2010, 13:04


ROMA - “Le recenti dichiarazioni dei rappresentanti del Governo, come Gasparri e il Ministro Brunetta, ancora una volta, hanno dimostrato la mancanza assoluta di serietà e credibilità verso gli Operatori della Sicurezza, dopo averne lodato in più occasioni con dichiarazioni pubbliche l’azione ed i risultati conseguiti. Ancora una volta, dopo gli annunci (privi di ogni logica se non quella di buttar fumo negli occhi), l’assenza di adeguati stanziamenti economici ha dimostrato la contraddittorietà dell’azione del Governo il quale, dopo aver dichiarato di avere tra le priorità della sua azione la sicurezza del Paese, non ha fatto seguire alle dichiarazioni d’intento la coerenza e la concretezza dei comportamenti assumendo spesso decisioni di segno contrario”. A dichiararlo è Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia -, il quale respinge l’intenzione del Governo di millantare un interesse per le Forze dell’Ordine. “Ci convinceremo della bontà dell’opera del governo – dice Maccari – quando destinerà le risorse economiche aggiuntive, per consentire una reale apertura delle trattative per un rinnovo contrattuale scaduto oramai da quasi due anni, che nei suoi contenuti economici possa definirsi almeno dignitoso per gli Operatori del Comparto Sicurezza-Difesa e che possa altresì rendere tangibile e concreto il riconoscimento della specificità professionale e del quotidiano impegno operativo dei Poliziotti. Finché non saranno previsti adeguati stanziamenti economici coerenti con gli impegni formalmente assunti – conclude il leader del Coisp - e non si riscontrerà anche una netta inversione di tendenza anche in ordine alle modalità e ai tempi di gestione delle risorse disponibili, rimuovendo e correggendo le situazioni che hanno finora generato una forte ed ingiustificata penalizzazione verso i Poliziotti italiani, i Sindacati di categoria non sono disposti ad avviare alcun confronto e accettare dichiarazioni di intento”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©