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COISP: “il governo a Lampedusa perde l’ultima briciola di credibilita’”


COISP: “il governo a Lampedusa perde l’ultima briciola di credibilita’”
21/09/2011, 17:09

“Per qualcuno l’esplosione della rivolta nel centro accoglienza di Lampedusa e la fuga degli immigrati avrà avuto l’effetto della rottura di un grande salvadanaio, con migliaia di monete sonanti lasciate scappare per le strade dell’isola. Non possono non scoppiare, infatti, le costosissime bombe ad orologeria costituite dai tanti centri per immigrati disseminati per il Paese, che vengono stipati fino all’inverosimile di disperati, privati della libertà e costretti a sopravvivere in condizioni disumane, in strutture degradate, insicure e prive di igiene”. Lo afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. “Ciò – prosegue Maccari - nonostante le cifre incredibili complessivamente spese per la permanenza degli immigrati nei centri – tra i 45 e 185 euro al giorno a persona – che alimentano un business dal fatturato milionario, senza contare i costi per i trasferimenti dei profughi. E’ evidente pure che, con il pretesto dell’emergenza, vengono aggirate ad arte, nella piena legalità, le procedure di appalto previste dalla legge. A fronte di tanto scialacquo di denaro pubblico, nel quale evidentemente qualcuno sguazza felicemente, le Forze dell’Ordine rappresentano i fessi della catena, costretti ad orari di servizio estenuanti ed a missioni faticosissime senza godere di riposi, indennità e nemmeno di pasti decenti. E, soprattutto, rischiando quotidianamente la propria vita per affrontare continue guerriglie, come dimostrano i fatti di Lampedusa. Mentre oggi gli italiani restano attoniti di fronte al dramma dell’isola, con i cittadini isolani e le Forze dell’Ordine sopraffatti dalla rabbiosa disperazione degli immigrati, siamo costretti nuovamente a parlare di disastro annunciato. Mentre il Governo continua a restare immobile, a non far nulla, mettendo a rischio l’incolumità dei suoi cittadini, e perdendo sul tema dell’immigrazione la sua ultima piccolissima briciola di credibilità”.

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di Redazione
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