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COISP su Immigrati a Lampedusa: è stato di emergenza


COISP su Immigrati a Lampedusa: è stato di emergenza
14/02/2011, 11:02

In un comunicato del COISP, il sindacato di polizia manifesta la preoccpazione per gli sbarchi di immigrati sull’isola siciliana, ritenendo che i poliziotti sono comandati a lavorare gratis e rischiare la propria sicurezza personale messa a repentaglio da una incapacità gestionale che si ripete. Si ciò il COISP invia una lettera al ministro dell’interno, On. Roberto Maroni, ed al Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, il Prefetto Antonio Manganelli: “Egregio Ministro, Signor Capo della Polizia, il COISP in passato è intervenuto più volte sulla grave questione della mancanza di sicurezza per il personale della Polizia di Stato comandato nei servizi di accompagnamento di cittadini extracomunitari clandestini organizzati dalla Questura di Agrigento con un numero di poliziotti negativamente sproporzionato rispetto agli stranieri. Giova ricordare che alcuni anni addietro, durante uno dei tanti accompagnamenti in questione, gli extracomunitari presenti su uno degli autobus utilizzati per il servizio hanno pensato di poter sopraffare i pochi poliziotti e guadagnarsi la libertà: hanno iniziato a rompere i vetri del pullman e tentato di aggredire l’autista che è stato difeso coraggiosamente dai pochissimi Agenti che si trovavano a bordo.
Se non fosse stato per la prontezza del personale della Polizia di Stato il bilancio della rivolta sarebbe stato molto più grave di come è stato: 5 clandestini fermati, alcuni fuggiti dai finestrini, 12 poliziotti bisognosi di cure mediche, fra cui ben 11 refertati dai medici che hanno riscontrato tagli, forti ecchimosi, trauma cranici e contusioni.
Ebbene, anche adesso, in occasione dell’emergenza sbarchi di extracomunitari che si sta verificando a Lampedusa, la Questura di Agrigento, purtroppo, continua a comandare i servizi di accompagnamento dei cittadini stranieri clandestini con le medesime assurde condizioni, non tenendo in minimo conto di dover tutelare l’incolumità dei poliziotti.
Sui pullman pieni di extracomunitari da accompagnare sono stati fatti salire a bordo solamente quattro poliziotti e per un caso fortuito, anche questa volta, non è accaduto nulla di irreparabile.
Riteniamo quindi che sia necessario un urgente intervento finalizzato ad obbligare il rispetto di quelle procedure in merito all’aliquota di personale da impiegare negli accompagnamenti di cittadini stranieri clandestini che deve essere proporzionata al numero delle persone da scortare, così come per impedire che detti accompagnamenti vengano effettuati durante le ore notturne.
Sempre a riguardo di tali servizi, siamo costretti inoltre a rilevare la negazione dei più basilari diritti dei lavoratori, ancorché sottoscritti con recenti Accordi!
Nostri colleghi sono stati comandati di servizio alle ore 22:00 del 12.02.2011 ed hanno terminato alle ore 09:30 del giorno successivo per poi, dopo aver riposato alcune ore, venire nuovamente impiegato dalle successive ore 20:00 e per tutta la notte a seguire.
Questa aberrazione di orari da quali norme promanano? Come è possibile che si arrivi così tanto ad infischiarsene dei poliziotti? Ancora una volta il sacrificio e la sicurezza dei poliziotti devono sostenere una delle tante emergenze che hanno caratterizzato questa legislatura…
Il COISP ritiene che l’incolumità dei poliziotti deve essere un fattore basilare nello svolgimento di qualsiasi servizio e la sua reiterata negazione comporterà un duro ed eclatante intervento da parte nostra. Siamo stanchi di avere la solidarietà delle Istituzioni dopo la morte di un nostro collega!!
Sempre a riguardo della citata emergenza, Egregio Ministro, vorremo ricordare che il Governo di cui Lei fa parte ha vincolato il reddito dei poliziotti per gli anni 2011, 2012 e 2013, a quello percepito nell’anno 2010.
Ciò significa - come Lei ben sa - che i poliziotti che sono impiegati per gestire lo stato di emergenza degli sbarchi di clandestini a Lampedusa, con ogni probabilità si troveranno a dover lavorare gratis nel caso - una certezza – che il lavoro straordinario, la trasferta fuori dalla propria sede di servizio, i servizi esterni, il lavoro notturno che saranno obbligati ad effettuare, porterà, quest’anno, a superare il reddito del 2010!
Una vergogna, vero?
Non è quindi forse il caso che Lei e tutti i parlamentari della maggioranza, il cui reddito non è certo una preoccupazione per le rispettive famiglie, Vi facciate carico direttamente di gestire anche materialmente la situazione effettuando tutte quelle attività, compreso rischiare di farsi ammazzare, che oggi - senza alcun pudore - pretendete da coloro che avete ripetutamente pugnalato alle spalle? Anche in Tunisia, Signor Ministro, con tutto rispetto, ci vada Lei piuttosto che pensare di mandarci i poliziotti gratis!”. Così il Il Segretario Generale del COISP Franco Maccari.

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di Redazione
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