Politica / Politica

Commenta Stampa

Una serie di regolamenti pensati esclusivamente per loro

Colpo di mano del governo per esentare la Chiesa dall'Imu

Il rischio è una multa miliardaria da parte della Ue

Colpo di mano del governo per esentare la Chiesa dall'Imu
12/11/2012, 10:37

ROMA - ALtro che regolamento per pagare l'Imu, è quello che il governo sta predisponendo a favore del Vaticanop; si tratta di un regolamento per non pagarlo. 
Infatti, secondo le anticipazioni di Repubblica, il governo si preparerebbe ad una serie di esenzioni, riservate agli immobili della Chiesa. Alcune di esse saranno generiche: per esempio saranno esentate dal pagamento dell'Imu tutte quelle attività considerate "miste" (cioè in parte commerciali e in parte luoghi di culto) che non distribuiscono utili o che li usano per redistribuirli a fini sociali. Per intenderci, chi ha un bar e ci mette dentro la nicchia con la madonnina, può non pagare nulla di Imu: basta che si aumenta lo stipendio come dipendente e che poi dichiara di non avere utili. E se poi l'attività commerciale va ceduta per esempio ai figli? Nessun problema: esenzione Imu anche per quelle società no profit che cedono il proprio patrimonio ad altre società no profit. 
Poi ci sono le norme specifiche settore per settore. Per esempio le cliniche religiose non sono sottoposte ad Imu se convenzionate con lo Stato o con altro ente locale; nè lo sono se effettuano prestazioni gratuite o con "rette simboliche" (bisogna vedere cosa significhi questa definizione; possono imporre anche una retta simbolica di 100 euro al giorno, ndr). 
Le scuole cattoliche sarebbero esentate dall'Imu, a condizione che siano scuole paritarie e che non facciano discriminazione tra gli studenti. Le strutture ricettive (quindi alberghi, conventi, pensioni, agriturismi, ecc.) non pagano l'Imu se la ricettività è "sociale" (altro termine tutto da decifrare). Infine le attività culturali, ricreative e sportive sono esentate dall'Imu se si limitano a chiedere un "compenso simbolico" (anche qui, senza specificazioni). 
Insomma, alla fine il Vaticano continuerà a non pagare l'Imu, come non ha pagato l'Ici. Ma noi per l'Ici siamno sotto indagine di Bruxelles, che minaccia l'Italia di una pesantissima multa, nell'oprdine delle centinaia di milioni, se il governo italiano non si fa restituire l'Ici non incassata dal 2006 in poi, per un valore di circa 3 miliardi. Cosa farà l'Ue, di fronte a tante esenzioni ad hoc? QUanti altri centinaia di milioni di euro dovremo pagare noi cittadini, per le esenzioni ecclesiastiche?

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©