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Commissariamento sanità: Uil no a sturmentalizzazioni politiche


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Commissariamento sanità: Uil no a sturmentalizzazioni politiche
24/07/2009, 19:07

Non ci sorprende il Commissariamento della Sanità campana , ma ci preoccupano gli atteggiamenti e le strumentalizzazioni politiche dei Governi locali e regionali e quelle di una parte del Sindacato anche se in gioco c’è la salute dei cittadini di Napoli e Campania, è quanto affermano le segreterie di UIL e UIL Fpl dopo la notizia del Commissariamento della Sanità in Campania da parte del Governo.

Adesso c’è bisogno di serietà e coerenza sia nelle scelte che nei metodi. E per questo non comprendiamo la decisione del Ministero di Sacconi di penalizzare solo certe regioni deficitarie . Così come nel tira e molla tra Regione e Governo non abbiamo ancora un quadro completo e preciso del debito sanitario in Campania.
E’ necessario che i Governi, sia centrale che regionale , ci diano ragguagli chiari sulle cifre del debito sanitario, anche per capire a cosa andranno incontro i cittadini ed i lavoratori della nostra regione. Inoltre, sottolineano le segreterie , è necessario un coinvolgimento delle organizzazioni sindacali in decisioni di tale importanza per scongiurare che vengano messe di nuovo le mani nelle tasche dei cittadini di Napoli e Campania, già vessati da tasse esose che non producono altrettanto servizi efficienti.

In tale direzione, è necessario rimettere al centro del Piano di Rientro la razionalizzazione delle spese e l’azzeramento degli sprechi nel settore sanitario. Nel caso contrario e di fronte all’attuazione di nuove politiche inique nei confronti dei lavoratori non si escludono iniziative o mobilitazioni di protesta del mondo del lavoro, così come si era ipotizzato inizialmente con CISL e CGIL , per difendere il diritto alla salute dei cittadini e tutelare i lavoratori del settore. 


"Il governo nazionale è costretto ancora una volta ad intervenire a tutela dei cittadini della nostra regione, sottraendo al Presidente Bassolino ed alla sua Giunta la gestione della sanità".

Così il consigliere regionale del Popolo delle Libertà, Pasquale Marrazzo, commenta il provvedimento del Consiglio dei Ministri che in data odierna ha commissariato la sanità in Campania.

"Non è una scelta dettata da ragioni politiche -sottolinea Marrazzo- come certamente tenteranno di sostenere, bensì derivante dalla costatazione della incapacità del governo regionale di rispettare i piani sottoscritti, di tenere la spesa sotto controllo, di dare attuazione alle proprie leggi e soprattutto della non garanzia dei livelli minimi di assistenza per i campani".

Marrazzo ritiene che "se la Giunta avesse preso in debita considerazione la diffida del governo, se avesse ascoltato i rilievi e i suggerimenti dell'oppposizione, se avesse smesso di utilizzare la sanità come terreno di scontro politico interno e dove coltivare, conservare ed accrescere il proprio consenso elettorale, non ci sarebbe stato un provvedimento così forte, che di fatto sancisce il fallimento politico di Bassolino e della sua maggioranza, su una materia delicata che attiene al diritto alla salute dei cittadini costituzionalmente tutelati".

Il commissariamento certifica che "in questi anni i cittadini della Campania, nonostante il maggior carico fiscale loro imposto, non hanno potuto usufruire, al pari dei cittadini delle altre regioni, di una sanità adeguata, efficiente e di qualità".

"Non sarà certamente facile riportare a normalità la sanità campana -riflette il consigliere regionale del PdL- ma credo che con nuove e provate competenze e con le risorse disponibili, si potrà far risalire dal baratro la sanità campana.

Occorrerà certamente, a mio avviso, anche il diverso approccio da parte dei cittadini, che dovranno battersi per una sanità di qualità ed efficiente, e rinunciare a piccole, inutili e pericolose comodità".

"Il tutto sarebbe certamente più facile -conclude Marrazzo- se in un sussulto di responsabilità e di amore verso i campani, Bassolino rassegnasse le dimissioni anziché attardarsi in inutili ed estemporanei ricorsi avverso il provvedimento adottato dal Consiglio dei Ministri".

Il commissariamento della sanità campana sembra dubbio sotto il profilo della legittimità. Non è un caso che, di un atto così delicato, al momento in cui scriviamo, non sono state ancora rese note le motivazioni giuridiche.

Inoltre, esso appare politicamente strumentale perché non riconosce gli sforzi di recente operati dalla Regione per migliorare la situazione finanziaria della sanità, ma soprattutto perché la Regione è creditrice dello Stato di quasi due miliardi di euro.

E' troppo facile non pagare le somme dovute e poi commissariare la Regione perché i conti non tornano. Purtroppo la sensazione è che il governo nazionale, in un momento di sua chiara difficoltà, abbia ancora una volta ceduto alle pressioni della Lega Nord e alla parte più becera del centrodestra campano che non esita a strumentalizzare i problemi istituzionali per fini della più misera demagogia politica.

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di Redazione
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