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Commissione Ambiente: "Il Castagnaro dimostra disprezzo di democrazia e confronto delle giunte regionale e provinciale"


Commissione Ambiente: 'Il Castagnaro dimostra disprezzo di democrazia e confronto delle giunte regionale e provinciale'
05/05/2012, 09:05

«Si prospettano le compensazioni ambientali mentre si apprestano a distruggere l’ennesimo territorio in spregio della democrazia e svuotando di qualsiasi senso le istituzioni» lo affermano i consigliere Antonio Amato, Mafalda Amente e Corrado Gabriele «La giunta Caldoro forse crede che i consiglieri regionali siano dei passacarte, e questo Presidente continua a non tenere conto nemmeno delle scelte votate all’unanimità dal Consiglio, che si è espresso all’unanimità perché venisse stralciata dal Piano Vardè l’ipotesi di una Cava al Castagnaro. Oggi abbiamo ascoltato il Commissario Straordinario scelto da Caldoro ripetere che andrà avanti per realizzare i carotaggi, nonostante lui stesso ammetta, stante la legislazione vigente, che quell’area non sarebbe idonea per diventare una discarica. Perché si persegue ancora un progetto che rischia di devastare l’ennesimo territorio e la sua economia? Perchè correre il rischio di fare un favore alla camorra? Ma almeno il Prefetto Vardè ha dimostrato rispetto delle Istituzioni partecipando a questo incontro» dicono Amato, Amente e Gabriele «Non condividiamo le sue argomentazioni, lo abbiamo ripetuto e lo faremo ancora nelle sedi opportune. Ma almeno lui c’era. Caldoro e con lui l’assessore Romano, Cesaro e con lui l’assessore Caliendo, hanno invece disertato questo incontro molto importante. Forse per la paura di confrontarsi con gli amministratori di Quarto e Pozzuoli che hanno preso parte all’audizione? Una regione dove sono rese carta straccia le deliberazioni dei consessi democratici e dove non si ha nemmeno la decenza di partecipare ai momenti di discussione istituzionale è ridotta a poco più di un paese delle banane. Si continua a richiamare il senso di responsabilità e poi si fugge di fronte al confronto, quando invece si potrebbero trovare soluzioni condivise. Su questi temi» concludono i consiglieri regionali «si sta evidenziando in questa Regione un autoritarismo che disprezza le soluzioni condivise e la democrazia, spostando tutto sullo scivoloso pendio dell’ordine pubblico»

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di Redazione
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