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Commissione Mobilità: limiti Zona Rossa rischio Vesuvio


Commissione Mobilità: limiti Zona Rossa rischio Vesuvio
24/06/2013, 14:35

NAPOLI - La Commissione Mobilità, presieduta da Giovanni Formisano, ha affrontato oggi la proposta di delibera (all’attenzione del Consiglio nella seduta del 26 giugno) che riguarda la modifica della linea Gurioli 2010 individuata dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile come limite per la definizione, e l’ampliamento, della Zona Rossa nell’ambito dell’attività di aggiornamento del Piano Nazionale di emergenza per il Vesuvio.

Alla riunione hanno partecipato l’assessore all’Urbanistica, Carmine Piscopo, la Presidente della VI Municipalità, Anna Cozzino, e i rappresentanti degli uffici comunali coinvolti, cioè la dottoressa Adamo del Servizio Protezione Civile e il dirigente del Servizio Statistica dott. Mauriello.

Introducendo la riunione, il presidente Formisano ha ricordato la complessità della questione e la necessità di analizzarla anche alla luce della imminente creazione dell’area metropolitana, mentre il consigliere Vernetti ha posto all’assessore ed ai tecnici intervenuti tutta una serie di domande, dall’entità della popolazione coinvolta alle vie di fuga individuate per l’evacuazione, e sollecitato la ripresa delle attività formative sui rischi, soprattutto nelle scuole. La presidente della Municipalità, a sua volta, ha posto interrogativi sull’incidenza che l’ampliamento della Zona Rossa a parte del territorio della VI Municipalità avrà sui Progetti di Riqualificazione Urbana che interessano Ponticelli e, più in generale, sull’influenza che il nuovo piano avrà sugli interventi previsti per gli insediamenti produttivi inquinanti, per i presìdi sanitari esistenti e in costruzione, come l’Ospedale del Mare, e, soprattutto, quali interventi strutturali si intendono realizzare in riferimento alla situazione disastrosa delle strade della Municipalità. Anche il consigliere Moretto, presente alla riunione, è intervenuto nel corso della discussione per sottolineare, tra l’altro, la necessità di evitare allarmismi, di accelerare i processi di delocalizzazione delle attività produttive inquinanti ed infine di rivisitare la legge regionale 21 del 2003 (Norme urbanistiche per i Comuni rientranti nelle zone a rischio vulcanico nell’area vesuviana).

La dottoressa Adamo ha spiegato in termini tecnici la delibera di Giunta ricordando che il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, che sta aggiornando il Piano Nazionale per il rischio Vesuvio, ha ridefinito, adottando la cosiddetta linea Gurioli (da uno studio scientifico del 2010) l’estensione della Zona Rossa e il Comune, in raccordo con la Regione Campania, è tenuto a fornire tutta una serie di dati utili alla predisposizione del Piano di Evacuazione della popolazione (da proteggere dai distruttivi flussi piroclastici) che dovrà scattare quando, in base ai fenomeni precursori (come terremoti ripetuti) sarà considerata imminente un’eruzione esplosiva del Vesuvio. Con la collaborazione del Servizio Statistica, il Comune ha rivisto, sulla base delle particelle censuarie, i limiti proposti dalla linea Gurioli ed individuato un’area con 38.400 abitanti (soggetta all’evacuazione preventiva) che riceveranno una scheda informativa da compilare nella quale indicare, ad esempio, se si hanno alternative abitative, se sono presenti disabili, se si possiede un’automobile ecc., tutti dati utili alla predisposizione del piano di evacuazione. Con un emendamento alla sua stessa proposta, la Giunta propone anche, come ha spiegato l’assessore all’urbanistica Piscopo, di escludere dai limiti aree non abitate nell’ambito della VI Municipalità sulle quali esistono attrezzature e/o progetti di attrezzature e servizi che non sono soggette ad essere evacuate nelle stesse modalità delle abitazioni. Occorre un monitoraggio e una collaborazione del Consiglio, ha concluso l’assessore, in quanto il processo è complesso, ed ognuna delle singole questioni poste è meritevole di uno specifico approfondimento e di una valutazione caso per caso.

La Commissione si è conclusa – pur non esprimendo il proprio parere sulla delibera, che sarà discussa direttamente in Consiglio - con l’impegno del presidente Formisano ad un nuovo appuntamento, dopo l’estate, di approfondimento e di monitoraggio della predisposizione del Piano.

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di Redazione
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