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Commissione regionale bonifiche, audizione con assessore Romano: « su 913 milioni disponibili solo 282»


Commissione regionale bonifiche, audizione con assessore Romano: « su 913 milioni disponibili solo 282»
17/04/2012, 16:04

«Sono 913 i milioni di euro necessari per la bonifica dei siti inseriti in anagrafe pubblica e/o di competenza pubblica. Di questi, una volta approvato il piano ne saranno disponibili poco più di un quarto, 220 a valere sull’Obiettivo 1.2 del POR 2007-2013. C’è urgenza di lavorare da subito per reperire i restanti fondi, perché le bonifiche rappresentano la priorità assoluta di questa regione» lo affermano i consiglieri regionali della commissione bonifiche Antonio Amato, Mafalda Amente, Corrado Gabriele e Anita Sala che questa mattina, col collega Angelo Consoli, hanno ascoltato in audizione l’assessore all’ambiente Giovanni Romano sul Piano Regionale Bonifiche e sulla questione di Cava Sari «Il piano» affermano i componenti della commissione «terminerà la fase di scoping entro il 10 giugno, quindi dovrebbe essere definitivamente approvato entro la fine di quest’anno. Stante i fondi disponibili si darà priorità ai siti soggetti a contaminazione, soprattutto quelli delle aree vaste. Ma si dovrà lavorare da subito per riuscire a reperire, soprattutto attraverso le future programmazioni europee, gli oltre 600 milioni che ancora mancano per le sole aree pubbliche. Quindi» aggiungono i consiglieri regionali «si dovranno chiarire le modalità di lavoro in danno che ricadono sulle aree private. C’è ancora tanto da lavorare, e anche per determinare le modalità di intervento più utili. La situazione purtroppo è questa, fortunatamente una buona notizia viene sul fronte delle compensazioni ambientali» dichiarano Amato, Amente, Gabriele e Sala «L’assessore ha assicurato che entro l’estate partiranno le prime gare che utilizzeranno i 282 milioni di euro di cui 141 del Ministero dell’Ambiente e 141 della Regione attraverso i fondi FAS. L’individuazione del Ministero come stazione appaltante dovrebbe garantire di non avere problemi con i patti di stabilità dei comuni, e comunque anche tra le compensazioni ambientali gran parte degli interventi sono destinati a bonifiche».

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di Redazione
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