Politica / Politica

Commenta Stampa

Botta e risposta a Palermo tra Orlando e Ferrandelli

Comunali: caos Sicilia, la Regione convalida i risultati


Comunali: caos Sicilia, la Regione convalida i risultati
08/05/2012, 19:05

PALERMO - Conteggi delle schede da rifare, in Sicilia. Non bastasse la lentezza con cui solitamente le operazioni si svolgono al sud, questa volta a complicare le cose c'è stata una errata interpretazione delle norme. Infatti, la legge regionale numero 6 del 2012, in combinato con la legge regionale 35 del 1997, stabilisce che i calcoli vanno fatti non sulla base dei voti validi (come succede in tutta Italia), ma dei voti espressi. In altri termini, vanno considerate anche le schede nulle e le schede bianche.
A notarlo il sito Dipalermo.it, il quale ha reso noto che tutti i Comuni sono stati avvisati - anche se in ritardo - e hanno dovuto rifare i conteggi. L'esito delle elezioni non muta, ma cambiano le percentuali. E questo ha portato in alcuni casi (per l'esattezza a Villabate, Erice, Misterbianco e Sciacca) a modificare l'esito: niente vittoria al primo turno, ma ballottaggio. Anche per esempio, a Palermo, Orlando scenderebbe da quasi il 50% al 35% circa, e il suo rivale Ferrandelli dal 17% al 10%. Ma resta la sostanza dei risultati.

Aggiornamento ore 19

Alla fine la Regione Sicilia, dopo una giornata caratterizzata da caos e tensione, toglie ogni dubbio sulla regolarità dei voti e smentisce la notizia del voto da ripetere. Vengono confermate, dunque, tutte le percentuali assegnate ai candidati sindaci dai vari uffici elettorali dei comuni la notte scorsa. Risulterebbero così eletti al primo turno i candidati di Sciacca (Ag), Villabate (Pa), Erice (Tp), Misterbianco (Ct). Viene confermato anche il dato che vede Leoluca Orlando al 47,34% a Palermo.
Ad “animare” la giornata ci si è messo anche il botta e risposta tra il candidato dell’Idv a Palermo, Leoluca Orlando ed il suo antagonista del Pd, Fabrizio Ferrandelli. I due si sono scontrati sulla eventualità dell’errore nel conteggio dei voti: “Se io dovessi avere il 37 per cento con il nuovo conteggio dei voti, allora c'è chi scenderà al 7 per cento”, ha dichiarato Orlando rinfacciando all’avversario anche ombre sulle primarie: “Non lo dico io che Ferrandelli abbia pagato i voti per le primarie, lo dice la Procura che ci sono quattro inchieste giudiziarie in corso che parlano di compravendite di voti”.
Ma non le manda a dire il candidato del e risponde : “Se i voti dovessero mancare a me, tu scompariresti. Orlando – continua Ferrandelli – ha spaccato il centrosinistra”

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli e Rossella Marino
Riproduzione riservata ©