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Premier: "Niente Tarsu con i rifiuti in strada"

Comunali: tappa in città per Berlusconi e Di Pietro


Comunali: tappa in città per Berlusconi e Di Pietro
13/05/2011, 22:05

NAPOLI – Tutti i maggiori leader politici sono scesi in campo nelle principali città per sostenere i rispettivi candidati, in quella che si annuncia essere una tornata elettorale al cardiopalma. Un voto, quello del 15 e 16 maggio, dalla grande valenza politica visto che coinvolgerà circa 10 milioni di italiani.
A tirare l’ultima volata napoletana tra i padiglioni della Mostra d’Oltremare, per il candidato sindaco del Pdl, Gianni Lettieri, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi che esordisce così: “A Napoli è impossibile votare per la sinistra. La città purtroppo soffre per una mala amministrazione e per un mal governo. I napoletani non possono non capire che bisogna cambiare”.
Aumentare la raccolta differenziata almeno fino al 35%; creare un nuovo sito di compostaggio per il trattamento dei rifiuti e partire con nuove gare d’appalto per il termovalorizzatore. Questi, secondo il Premier, alcuni dei nodi cruciali da risolvere al più presto e sui quali la sinistra ha fallito. Un Berlusconi a tutto campo, che dopo l’applauditissima barzelletta Mohamed - Esposito, chiude con una promessa: “Non dovrete pagare la tassa sui rifiuti finchè ci sarà spazzatura in giro”.
Sul versante opposto l’Italia dei Valori di Di Pietro e De Magistris, per il rush finale, quello decisivo, sceglie invece la rotonda Diaz. “Noi stiamo insieme alla Federazione della sinistra, condividiamo il fatto di stare dalla parte delle fasce deboli - spiega il leader dell’Idv - e poi non è peccato essere comunisti, lo è invece essere delinquenti”. Appare un Di Pietro sicuro, convinto, quello che dal palco del lungomare richiede fortemente un segnale di discontinuità, incarnato nella figura di De Magistris, che “ha una storia personale di chi ha fatto il suo dovere e ne ha pagato le conseguenze”. Quanto infine alla battuta del premier sui politici di sinistra, aggiunge: “Forse quelli di sinistra sono sporchi perché lavorano. Berlusconi, invece, è sporco dentro perché non accetta il controllo di legalità. Sta dalla parte di coloro che commettono reati, che non vogliono un paese giusto per tutti, una scuola pubblica e la sanità che funzioni”.

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di Dario Palladino
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