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Comune, Bilancio, Palmieri: “Sui costi politica serve chiarezza e trasparenza”


Comune, Bilancio, Palmieri: “Sui costi politica serve chiarezza e trasparenza”
06/07/2011, 10:07

“Come possibile parlare di una equa e obiettiva riduzione dei costi del personale se a fronte del taglio di un certo numero di dirigenti esterni non si procede poi a ridurre la spesa per gli staffisti degli assessorati?”.

Se lo chiede il consigliere comunale, Domenico Palmieri, capogruppo di Liberi per il Sud del Consiglio Comunale di Napoli, a margine della seduta della commissione Bilancio del Comune di Napoli svoltai oggi con l’audizione dell’assessore Riccardo Realfonso che aggiunge:

“Malgrado quanto sostenuto a Palazzo San Giacomo, i conti non sembrano infatti tornare: prima con 16 assessorati il budget era di 2,4 milioni di euro. Ora con 12 assessorati i costi scendono di soli 400mila euro. Insomma non c’è proporzione e, magari, ciascun assessorato potrebbe vedersi assegnati oggi risorse anche superiori rispetto a ieri”.

“Relativamente alla politica di gestione del personale ed in particolare dei dirigenti esterni, c’è però – prosegue Palmieri - dell’altro: è vero, infatti, che dei 93 dirigenti esterni ereditati da De Magistris ne sono rimasti in sella solo 33, ma è anche vero che la logica di reclutamento, quella che a monte non trova nessuna riorganizzazione degli uffici e dei servizi ma solo un’incomprensibile discrezionalità, non sembra essere affatto cambiata”.

“Sul sito internet del Comune di Napoli sono stati infatti pubblicati i relativi decreti attuativi - spiega l’esponente del Nuovo Psi - ma non c’è traccia dell’atto della delibera a monte. Quella, cioè, dalla quale si potrebbero evincere quali siano stati i criteri adottati per il taglio dei dirigenti e quali quelli previsti per individuare quelli poi ‘sopravvissuti’”.

“La questione non è di lana caprina - conclude Palmieri - visto che le norme Brunetta, che avrebbero dovuto essere attuate entro il 31 dicembre dello scorso anno, restano comunque un’araba fenice senza la trasparente pubblicazione della norma di questa presunta e annunciata riorganizzazione della macchina comunale”.

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di Redazione
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