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COMUNE DI NAPOLI: APPROVATO IL PIANO SOCIALE DI ZONA


COMUNE DI NAPOLI: APPROVATO IL PIANO SOCIALE DI ZONA
21/05/2008, 15:05

Erano le cinque del mattino quando il Presidente del Consiglio comunale Leonardo Impegno ha sciolto la seduta dopo che l’Aula aveva approvato il pacchetto di deliberazioni sul welfare cittadino.

E’ durata quindi dodici ore la maratona dell’Assemblea cittadina che all’appello iniziale ha registrato la presenza di 40 consiglieri.
Lunghissimo l’elenco degli interventi svolti ai sensi dell’art.37 e molto articolato il dibattito consiliare sulle delibere proposte dall’Assessore Riccio che ha tenuto un’articolata relazione complessiva sui tre atti all’esame dell’Aula.
Precedentemente, però, su proposta del Capogruppo Funaro dell’Udeur, era stata decisa una diversa articolazione dell’ordine dei lavori, nel senso che la delibera di iniziativa consiliare per le prestazioni dei 215 lavoratori OSA, una folta delegazione dei quali era presente tra il pubblico, era stata posta al quarto e non più al terzo punto dell’ ordine dei lavori.
Dopo la relazione di Riccio e la discussione generale sugli atti deliberativi, durante la quale si sono registrate alcune richieste di verifica del numero legale, sempre riscontrato valido per la prosecuzione dei lavori, l’Aula ha iniziato l’esame della prima deliberazione avente ad oggetto: “ Città Giusta - indirizzi per la tutela del lavoro nel privato sociale; per la qualità dei servizi affidati al Terzo Settore; per i piani di qualificazione professionale per gli operatori pubblici e del privato sociale ed infine su Napoli cresce nel Sociale: incentivi per il miglioramento della qualità del lavoro e dei servizi sociali.”.
La deliberazione è stata approvata col voto contrario di AN, Forza Italia ed Iniziativa popolare.
La seconda deliberazione riguardante la modifica dell’ oggetto sociale dello statuto della società Napoli Sociale s.p.a. è stata invece, su richiesta del Capogruppo Ambrosino di Forza Italia, approvata con appello nominale ( 35 si , 8 no e 2 astenuti ).
 
 Lunghissimo il confronto in Aula tra maggioranza ed opposizione sull'approvazione del Piano Sociale di Zona.
L’oggetto della delibera recitava:  Programmazione triennale 2007 - 2009, del regolamento in materia di rapporti con il Terzo Settore e di affidamento dei servizi in ambito sociale, del Regolamento per la concessione di contributi economici e per l'accesso a prestazioni sociali agevolate, delle Linee Guida e di Indirizzo strategico - programmatico per le attività dei Servizi Sociali Municipali, del Dossier di documentazione delle buone pratiche e delle metodologie tecniche - professionali dei Centri di Servizio Sociale territoriale e per la presa d'atto dei Programmi Locali degli Interventi e dei Servizi Sociali delle Municipalità.
Su quest’atto strategico- con un impegno economico di circa 90 milioni di euro- sono stati preventivamente esaminati ed approvati 5 ordini del giorno collegati all’atto e 4 dei 42 emendamenti presentati ( uno dei quali trasformato in raccomandazione ).
La delibera, così integrata e modificata, è stata approvata con 33 si 8 no e 1 astenuto.
 
L’ultima delibera, di iniziativa consiliare, sui lavoratori OSA è stata ritirata dopo un breve dibattito dai Presidenti Galiero e Fucito delle Commissioni sviluppo e scuola.
E’ stata infatti ritenuta “ assorbita ” dal dispositivo del Piano Sociale di zona.
Ciò anche a seguito di un emendamento, presentato da Renzullo di An e Signoriello di Forza Italia ed approvato dall’Aula su parere favorevole dell’Amministrazione, con il quale si integra il punto 2 della delibera, stabilendo che il servizio di assistenza scolastica in favore degli alunni disabili frequentanti le scuole cittadine di ogni ordine e grado possa essere assicurato dalla società Napoli sociale avvalendosi delle prestazioni dei 215 lavoratori OSA.
Il Consiglio Comunale prima di terminare i propri lavori ha anche approvato all’unanimità un odg proposto dalla Commissione Sviluppo, presieduta da Galiero del PD, sul caso Rinascente.
Nell’odg si impegna il Sindaco a vigilare affinchè si impedisca qualunque azione speculativa da parte de “la Rinascente” per utilizzare l’edificio di via Toledo per scopi e funzioni diverse dalle attuali.
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di Redazione
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