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Comune di Napoli, Consiglio iniziato con interventi


Comune di Napoli, Consiglio iniziato con interventi
26/06/2013, 11:45

NAPOLI - Il Consiglio Comunale ha dedicato la prima ora, prima dell’appello, sotto la presidenza del Vice Presidente Fulvio Frezza, ai Question Time.

Le interrogazioni sono state proposte dai consiglieri Moretto, sullo Sprofondamento di marciapiedi a Chiaia e a Piazza Nazionale, con risposta in Aula dell’Assessore alle Infrastrutture e lavori pubblici Calabrese, e sulla Manutenzione degli spazi verdi "Progetto Pace" per giovani diversamente abili, con risposta in Aula del Vice Sindaco Sodano; Nonno sui Lavori di rifacimento Via Pisani Pianura - ristrutturazione della palestra scuola "G.Falcone" con risposta in Aula dell’Assessora all’educazione Palmieri, sui Lavori di ristrutturazione di una vasca pluviale a Pianura, con risposta dell’Assessore alle Infrastrutture e lavori pubblici, Calabrese, e sul Sistema dei semiconvitti, con risposta in Aula dell’Assessora alle Politiche sociali, Gaeta; Palmieri sui lavori in Piazza Muzii, con risposta dell’Assessore alle Infrastrutture e lavori pubblici, Calabrese.

Sotto la presidenza di Raimondo Pasquino, è cominciata la seduta con l’appello al quale hanno risposto 32 consiglieri.

I consiglieri hanno svolto alcuni interventi ai sensi dell’articolo 37 (argomenti urgenti non iscritti all’ordine dei lavori): Iannello con la critica al progetto Insula di Romeo, definito come manifestazione di un perverso federalismo; Antonio Borriello sulla vicenda drammatica delle Case Famiglia e per sollecitare che il pagamento dei loro crediti sia cospicuo; Moretto sul funzionamento del Consiglio ed in particolare sui numerosi ordini del giorno presentati e non messi in discussione e sui problemi delle Commissioni consiliari che vedono alcuni Presidenti dimissionari sollecitando la riforma del regolamento interno; Formisano sull’intestazione della Casa circondariale di Poggioreale a Giuseppe Salvia, di cui ha ricordato la figura di eroe civile; Gennaro Esposito sulla utilizzazione per “elasticità di cassa” dei fondi statali e regionali per progetti in ambito sociale che danneggia fortemente le attività svolte a favore dei minori; Rinaldi per denunciare, con riferimento al presidio degli operatori sociali, il rischio che ci si abitui alla sofferenza mentre sono oltre 50 le Case Famiglia che chiuderanno.

 

Il Consiglio è quindi passato all’esame delle delibere all’ordine dei lavori.

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di Redazione
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