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Comune di Napoli e mancati pagamenti

Domani Tavolo con le parti sociali

Comune di Napoli e mancati pagamenti
17/06/2013, 14:02

NAPOLI - Si terrà domani, 18 giugno 2013, il Tavolo-forse decisivo- tra Salvatore Palma e Roberta Gaeta, assessori al Bilancio e alle Politiche sociali del comune di Napoli e i portavoce di Federsolidarietà Confcooperative Campania, Federazione Sam, Comitato Welfare non è un Lusso, Collettivo Operatori Sociali e Federazione A.r.c.a.

 

All’ordine del giorno: lo sblocco di maggiori risorse (ad oggi solo 6 milioni complessivi a fronte di 38 mesi di mancati pagamenti), la possibilità di liquidare più di un bimestre e di rivedere le priorità a cui sarebbero destinate le somme del salva-comuni.

 

La protesta da parte delle case-famiglia e degli operatori impegnati nella filiera educativa è andata avanti senza sosta, anche sabato e domenica. La giornata di venerdì 14 giugno 2013 si è conclusa con una nota congiunta delle Commissioni consiliari al Bilancio e alle Politiche sociali. Nella nota i consiglieri, davanti all’evidenza dei fatti, hanno chiesto alla Giunta uno stanziamento maggiore di risorse tali da permettere ai dirigenti e gli operatori in agitazione di rientrare con le banche e di pagare gli stipendi.

 

In queste ore, poi, in vista del Tavolo di domani, Carlo Mitra, commissario Confcooperative Campania e Giovanpaolo Gaudino, coordinatore Federsolidarietà Campania, hanno inviato una lettera al sindaco Luigi De Magistris e alla sua Giunta per ribadire loro l’urgenza di un segnale politico chiaro a cui far seguire uno stanziamento del 30% (e non del 10%) delle somme del salva-comuni a favore dei servizi per i minori.

 

«Chiaramente andrà poi affrontata la gestione dei ritardi attuali, rispetto a cui si dovrà concertare un piano di rientro trasparente e alimentato con le seconde tranche dei flussi ex decreti n 35/2013 e n  174/2012» si legge nella nota.

 

Tra le altre richieste della nota una posizione chiara del Comune rispetto alla legge che impone alla P.a. un pagamento non oltre i 60 giorni.

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di Redazione
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