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Comunità di Sant'Egidio e Galà per i poveri di Napoli, 25 pasti per 1100 indigenti


Comunità di Sant'Egidio e Galà per i poveri di Napoli, 25 pasti per 1100 indigenti
23/12/2011, 13:12

Anche questo Natale Galà Eventi darà il suo contributo alla Comunità di Sant'Egidio offrendo pasti per i più poveri.

Il giorno di Natale 1100 poveri a tavola: nella chiesa di S. Pietro Martire a piazza Bonghi (tra corso Umberto e Mezzocannone) dove sarà presente il cardinale Crescenzio Sepe e nella chiesa dei Santi Severino e Sossio (largo San Marcellino).

I due pranzi, che si terranno nel Centro Storico di Napoli, saranno nel rispetto delle individualità non sarà servita carne di maiale e non si userà vino e/o alcolici per le salse. È un modo per la società Galà Eventi di essere vicino ai più bisognosi.

Il pranzo di Natale con i poveri è una tradizione della Comunità di Sant'Egidio da quando, nel 1987, un piccolo gruppo di persone povere fu accolto attorno alla tavola della festa nella chiesa di San Nicola al Nilo. Erano circa 20 invitati: c'erano alcuni anziani del quartiere, di cui eravamo amici da tempo, che in quel giorno sarebbero rimasti soli, e alcune persone senza fissa dimora conosciute nelle strade di Napoli. Da quel primo pranzo del 1987 la tavola si è allargata di anno in anno e ha raggiunto tanti luoghi della città e della regione dove la Comunità è presente.
Gli altri eventi della Comunità di Sant'Egidio. Il pranzo nel carcere di Poggioreale del 21 dicembre ha aperto le 35 iniziative natalizie della Comunità di Sant'Egidio, che continueranno il 24 dicembre con i pranzi con gli immigrati nelle chiese di Sant'Anna a Caserta con il vescovo Farina e di Sant'Anna ad Aversa con il vescovo Spinillo. Il giorno 25, oltre ai pranzi già citati ce ne saranno altri in alcuni istituti per anziani, a Ponticelli e a San Giovanni a Teduccio. Parteciperanno a queste iniziative senza dimora, immigrati di ogni nazionalità e confessione religiosa, rom tra cui tanti bambini, anziani, disabili, mendicanti, gente sola. E' un presepe moderno dove si può scorgere il volto di Gesù nella debolezza e nella fragilità della vita dei poveri.
I giorni seguenti il Natale vedranno feste e pranzi negli Istituti per anziani (Ospizio Marino, Cristo Re), nelle RSA del Frullone, e della Colonia Geremicca, con i rom a Ponticelli, con i bambini della scuola della pace (Sanità, Quartieri Spagnoli, San Giovanni a Teduccio, Ercolano, Scampia, Centro Storico, Ercolano) e altre iniziative a Salerno e Grottaminarda.
Le sera della vigilia di Natale e dell'ultimo dell'anno le cene saranno itineranti, e raggiungeranno i senza dimora di Napoli a cui i volontari della Comunità di Sant'Egidio portano panini e pasti caldi durante tutto l'anno.
Chiusura il 6 gennaio con la cena nel dormitorio pubblico e il tradizionale pranzo di Scampia a cui parteciperanno giovani e anziani, bambini rom e ragazzi del quartiere, adulti, immigrati e disabili riuniti dalla Comunità di Sant'Egidio e cui sarà presente il sindaco De Magistris.

Tante le persone che hanno chiesto di partecipare a queste iniziative per dare una mano, tante le aziende che hanno aiutato la realizzazione dei pranzi: emerge una grande solidarietà proprio nei momenti di crisi e di difficoltà.

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di Redazione
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