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Comunità di Sant'Egidio Le iniziative con i poveri nel periodo di Natale


Comunità di Sant'Egidio Le iniziative con i poveri nel periodo di Natale
22/12/2011, 13:12

Il pranzo di Natale con i poveri è una tradizione della Comunità di Sant'Egidio da quando, nel 1987, un piccolo gruppo di persone povere fu accolto attorno alla tavola della festa nella chiesa di San Nicola al Nilo. Erano circa 20 invitati: c'erano alcuni anziani del quartiere, di cui eravamo amici da tempo, che in quel giorno sarebbero rimasti soli, e alcune persone senza fissa dimora conosciute nelle strade di Napoli. Da quel primo pranzo del 1987 la tavola si è allargata di anno in anno e ha raggiunto tanti luoghi della città e della regione dove la Comunità è presente.

Il pranzo nel carcere di Poggioreale del 21 dicembre ha aperto le 35 iniziative natalizie della Comunità di Sant’Egidio, che continueranno il 24 dicembre con i pranzi con gli immigrati nelle chiese di Sant’Anna a Caserta con il vescovo Farina e di Sant’Anna ad Aversa con il vescovo Spinillo. Il giorno di Natale oltre 1000 poveri a tavola: nella chiesa di S. Pietro martire a piazza Bonghi (tra corso Umberto e Mezzocannone) dove sarà presente il cardinale Crescenzio Sepe, nelle chiesa dei Ss. Severino e Sossio, in alcuni istituti per anziani, a Ponticelli e a San Giovanni a Teduccio. Parteciperanno a queste iniziative senza dimora, immigrati di ogni nazionalità e confessione religiosa, rom tra cui tanti bambini, anziani, disabili, mendicanti, gente sola. E’ un presepe moderno dove si può scorgere il volto di Gesù nella debolezza e nella fragilità della vita dei poveri.
I giorni seguenti il Natale vedranno feste e pranzi negli Istituti per anziani (Ospizio Marino, Cristo Re), nelle RSA del Frullone, e della Colonia Geremicca, con i rom a Ponticelli, con i bambini della scuola della pace (Sanità, Quartieri Spagnoli, San Giovanni a Teduccio, Ercolano, Scampia, Centro Storico, Ercolano) e altre iniziative a Salerno e Grottaminarda.
Le sera della vigilia di Natale e dell’ultimo dell’anno le cene saranno itineranti, e raggiungeranno i senza dimora di Napoli a cui i volontari della Comunità di Sant’Egidio portano panini e pasti caldi durante tutto l’anno.
Molte le iniziative nelle carceri: il 27 dicembre pranzo con gli internati dell’OPG di Napoli, il 20 pranzo al centro Penitenziario di Secondigliano, il 30 tombolata al carcere femminile di Pozzuoli e il 5 gennaio pranzo nel reparto clinico di Secondigliano con i detenuti ammalati.
Chiusura il 6 gennaio con la cena nel dormitorio pubblico e il tradizionale pranzo di Scampia a cui parteciperanno giovani e anziani, bambini rom e ragazzi del quartiere, adulti, immigrati e disabili riuniti dalla Comunità di Sant’Egidio e cui sarà presente il sindaco De Magistris.

Tante le persone che hanno chiesto di partecipare a queste iniziative per dare una mano, tante le aziende che hanno aiutato la realizzazione dei pranzi: emerge una grande solidarietà proprio nei momenti di crisi e di difficoltà.

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di Redazione
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