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Una nota di palazzo Chigi difende il decreto

“Con le liberalizzazioni fuori dalla recessione”

Ieri il varo in Cdm, dopo 8 ore di riunione

“Con le liberalizzazioni fuori dalla recessione”
21/01/2012, 12:01

ROMA – Ieri il Consiglio dei ministri ha varato il decreto delle liberalizzazioni, oggi prova a placare il coro di protesta sollevatosi. “Le disposizioni consentiranno, nel breve periodo, di traghettare l’economia nazionale fuori dalla spirale recessiva, e possibilmente, nel medio-lungo periodo, di allinearla ai ritmi di crescita dei partners europei e internazionali”: è con un comunicato stampa ufficiale che palazzo Chigi torna a parlare del varo del decreto, sottolineando come sia l’unico modo per evitare la recessione e favorire la crescita del Paese. Analisi condotte dall’Ocse, si rileva ancora nella nota di palazzo Chigi, evidenzierebbero come “l’adozione di misure di liberalizzazione produrrebbero una crescita significativa della produttività totale, quantificabile in oltre 10 punti percentuali”. Altri studi sulla materia, invece, indicherebbero che “una riduzione delle rendite nel settore dei servizi al livello medio degli altri Paesi dell’euro si assocerebbe, nel medio periodo, a un aumento del prodotto dell’11%; il consumo privato e l’occupazione crescerebbero fino all’8%, gli investimenti del 18%; i salari reali di quasi il 12% senza effetti negativi sull’occupazione. I numeri, quindi, per l’esecutivo parlano chiaro ed è a questi che bisogna fare riferimento. Sono trascorse poche ore dal lungo Consiglio di ieri, ma il malcontento generale continua. A dispetto di ciò, dopo aver licenziato il pacchetto di misure anti crisi, il governo Monti si dice fiducioso e convinto invece che il decreto aiuterà l’Italia.

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di Antonio Formisano
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