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L'agenzia Velino riflette sui risultati di Repubblica.it

Con un sondaggio 'furbo' crolla la fiducia nel premier


Con un sondaggio 'furbo' crolla la fiducia nel premier
16/09/2009, 21:09

Un sondaggio condotto da Ipr marketing per Repubblica.it evidenzia che la fiducia in Silvio Berlusconi come premier è calata ulteriormente, scendendo dal 49% di luglio al 47% di settembre. Il governo invece mantiene ancora una fiducia del 44%, stazionaria. Interessante, però, la riflessione fatta dall’agenzia Velino, che ha esaminato le domande del sondaggio ed ha tratto le conclusioni: le domande sono state poste in modo ‘furbo’. Le risposte date dagli intervistati, infatti, sono state accorpate in coppie, in modo che tra i risultati compaiano soltanto “molta/abbastanza fiducia” e “poca/nessuna fiducia”. Il dato scorporato per ogni risposta, evidenzia il Velino, è impossibile da conoscere; in questo modo, in altre parole, non si può sapere in quale percentuale gli intervistati hanno affermato di avere poca o nessuna fiducia nel premier e, semantica insegna, tra i due termini la differenza non è propriamente nulla.
Dal sondaggio commissionato da Repubblica.it esce fuori un dato di sfiducia nel Cavaliere del 50% e nell’Esecutivo del 52%, che si ottengono sommando le risposte di chi ha detto di avere poca fiducia e di chi ha affermato di non averne per niente. Nicola Piepoli, ricercatore ascoltato proprio dal Velino, afferma che il modo in cui le tabelle di Repubblica.it riportano i dati implicano una “valutazione politica”, e spiegano che gli standard definiti dall’Esomar (l’organizzazione mondiale dei ricercatori d’opinione e di mercato) usa questo tipo di sondaggi soltanto per fornire la percentuale di “fiducia” (ottenuta con la somma delle risposte “molta” e “abbastanza”), e non quella di “non fiducia”. Piepoli spiega inoltre che è da giudicare “attendibile” non il dato in sé, ma il trend registrato da Ipr marketing, ovvero un lievissimo calo della fiducia in Berlusconi (secondo il ricercatore dell’1%), mentre è stabile la fiducia nel governo. La fiducia, ricorda ancora il Velino, non è da confondersi con le intenzioni di voto: secondo lo stesso sondaggio di Ipr marketing, infatti, il Pdl riscuote una fiducia del 46%, seguito da Idv di Di Pietro (43%), Udc di Casini (36%), Pd (32%) e Lega (31%).
Crespi Ricerche, pochi giorni fa, aveva diffuso dei dati totalmente diversi: per l’istituto la fiducia nel premier si attesta al 59%, ovvero torna “a ridosso dei suoi valori massimi” dopo il calo di 9 punti percentuali (dal 60 al 51 per cento) registrato tra maggio e giugno scorsi, e la ripresa di luglio (55%). Per Crespi resta stabile anche la fiducia nel governo, attestata a settembre al 55 per cento.

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di Nico Falco
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