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Concerto Springsteen, Napoli cosa ha guadagnato?


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Concerto Springsteen, Napoli cosa ha guadagnato?
05/06/2013, 11:06

NAPOLI - Due rivoluzioni, due risvolti diversi. La prima è quella di Luigi de Magistris, che sa di un arancione ormai sbiadito. La seconda è quella di Milano, targata Pisapia, i cui colori sono ancora molto luccicanti. Eletti nello stesso anno, i due sindaci rivoluzionari hanno preso strade diverse. E lo si vede nei fatti. Ultimo esempio è la gestione del concerto di Bruce Springsteen. Per carità, in entrambe le città il pienone, l’entusiasmo e il primato di avere il boss. Poi una volta andato via, cosa resta di questo concertone?  A Milano 60mila euro, a Napoli soltanto tremila. Perché dunque questa differenza? Perché la contrattazione milanese è stata diversa: per ogni biglietto venduto è stato chiesto un euro, che moltiplicato per gli spettatoti, fa sessantamila euro. La parte interessante è poi l’uso che se ne è fatto di questa somma. L’amministrazione con i 60mila euro ha potenziato i servizi pubblici e il corpo di polizia municipale per quella sera. Nello specifico è stato concesso ai possessori del biglietto del concerto di viaggiare gratis. Da un lato si è data una garanzia alla Barleys Art Promotion che si è occupata della gestione dell’evento, dall’altro si è offerto un servizio in più ai cittadini. Napoli invece porta a casa un magro risultato: tremila euro e una serie di polemiche nei giorni successivi sull’utilizzo di Piazza Plebiscito per i grandi eventi. Un esempio molto pratico di una rivoluzione che si è ormai persa per strada. 

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di Emmeggì Riproduzione riservata ©