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Berlusconi: "Si dovranno vergognare di questo atto immondo"

Condanna Berlusconi, Colle: "Mancano le condizioni per la grazia"


Condanna Berlusconi, Colle: 'Mancano le condizioni per la grazia'
25/11/2013, 09:31

ROMA -  Dopo la condanna in Cassazione per Silvio Berlusconi (frode fiscale sui diritti Mediaset) e dopo le dichiarazioni dell’ex leader di FI, è arrivata l’attesissima dichiarazione del Colle. Dopo le esternazioni di ieri di Berlusconi che ha detto di non avere alcuna intenzione di chiedere la grazia al capo dello Stato ma che Giorgio Napolitano gliela dovrebbe ugualmente concedere, non si è fatta attendere la risposta del Quirinale che attraverso una nota ha dichiarato: "Non solo non si sono create via via le condizioni per un eventuale intervento del capo dello Stato sulla base della Costituzione, delle leggi e dei precedenti, ma si sono ora manifestati giudizi e propositi di estrema gravità, privi di ogni misura nei contenuti e nei toni. Su tutti i problemi relativi alla sentenza definitiva di condanna pronunciata l'1 agosto scorso dalla Corte di Cassazione nei confronti del senatore Berlusconi il presidente della Repubblica si è in questi mesi sempre espresso e comportato in coerenza con la sua ampia dichiarazione pubblica del 13 agosto. Nulla è risultato però più lontano del discorso tenuto sabato dal senatore Berlusconi dalle indicazioni e dagli intenti che in quella dichiarazione erano stati formulati".

Ma la note del Colle non si ferma a questo e il Presidente della Repubblica chiede che ci si esima dal “dar luogo a comportamenti di protesta che fuoriescano dai limiti del rispetto delle istituzioni e di una normale, doverosa legalità" nella vicenda relativa alla condanna definitiva di Silvio Berlusconi. Tale condanna, inoltre, arriverà in Parlamento mercoledì 27 per il voto (palese, nonostante le polemiche) sulla decadenza da senatore di Berlusconi. L’ex premier ha precisato che sarebbe stato lui stesso a chiedere lo scrutinio palese (che in questo caso “è stato imposto con un atto di forza”) “perché vorrò guardare in faccia tutti coloro che daranno un voto positivo alla mia decadenza perché credo che si dovranno vergognare fino a che campano di aver fatto questo atto assolutamente immondo".

Immediate e diverse le reazioni del centrodestra con Gasparri ("Cioè Napolitano ci avverte che non possiamo nemmeno esprimere pacificamente il nostro dissenso per l'aggressione a Berlusconi? In un'Italia in cui su altre vicende il Quirinale fa note di plauso per una tutela preventiva ad altre personalità dello Stato? Non partecipo ai cori anti Quirinale ma sono davvero sbigottito") e del centrosinistra con Finocchiaro e Speranza (“parole sacrosante ed ineccepibili”.

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di Elisa Manacorda
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