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Bossi: Sono fiducioso nel futuro del governo

Condono? il Pd si oppone all'ennesimo scandalo

I piccoli comuni manifestano contro la manovra

Condono? il Pd si oppone all'ennesimo scandalo
18/08/2011, 20:08

Il decreto sulla manovra, arrivato ieri in Senato è su cui si discuterà il 23 agosto è già fonte di dibattiti e scontri. Il primo ad opporsi è stato il segretario PD Pierluigi Bersani: “Quanto all'ennesimo condono immancabilmente ipotizzato dal governo ci si pensi molto bene. Noi ci opporremmo all'ennesimo scandalo con ogni mezzo a disposizione”. Queste le parole di Bersani scritte sulla sua pagina Facebook in merito alla discussione aperta sulla questione se sia legale o meno chiedere un contributo straordinario ai condonati mentre sarebbe legale chiederlo ai tassati.
Chiara quindi la contrarietà del PD all’ipotesi di un nuovo condono mentre favorevole ad una tantum sui condonati in modo da sostenere i comuni e le piccole imprese con trasferimenti di risorse e pagamenti dovuti dalla pubblica amministrazione. “chiedere nell’emergenza un contributo straordinario ai condonati sarebbe illegale sarebbe invece legale chiederlo ai già tassati”,” darò la dimostrazione di come i condonati siano facilmente raggiungibili e di come si possa preservare il loro anonimato. Naturalmente una siffatta misura mina la praticabilità futura di simili condoni. Appunto. Noi non abbiamo mai fatto condoni e non ne faremo. Sono regali che incentivano l’evasione”. Continua Bersani.
Contraria e restia l’opinione di molti esponenti sulla maggioranza sulla proposta di una nuova tassa sui capitali scudati. A comunicarlo è il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina “il Pd non propone alcun intervento retroattivo. Il Pd non propone di riaprire i termini del condono e così rompere il patto sciagurato tra lo Stato e gli evasori. Propone un intervento innovativo, ossia una imposta patrimoniale una tantum del 15% sulle basi imponibili regolarizzate attraverso il condono-scudo fiscale del 2009».
La posizione del Cgil ,che emerge da quarto piano di Corso Italia, verte sulla cancellazione di tutte le norme sul lavoro contenute nel decreto che mantiene la manovra economica. Afferma il Cgil; “ è chiaro che il Ministro Sacconi ha intenzione di cancellare l’articolo 18”.
Ottimismo è quanto si percepisce dalla Lega. In primo luogo Umberto Bossi che dichiara la sua fiducia sul futuro del governo in quanto “alla fine troviamo sempre una via giusta, la via possibile che ci fa andare avanti”,” Stiamo facendo delle cose per tenere in piedi il paese”. Scetticismo invece sull’ipotesi di un aumento dell’iva: Qualche dubbio ce l'ho, temo che se si tocchi l'iva i commercianti fanno aumentare i prezzi e dicono che è colpa del governo che ha aumentato le tasse. Sono cose pericolose e dobbiamo stare molto cauti” ha spiegato Bossi.

Dissensi intanto sono arrivati anche dai piccoli comuni. il presidente facente funzione dell'Anci, Osvaldo Napoli, e il coordinatore nazionale dei Piccoli Comuni, Mauro Guerra,in merito alla loro contrarietà circa i provvedimenti previsti dalla manovra che preve l'accorpamento dei Piccoli comuni sotto i mille abitanti, hanno così inviato una lettera ai sindaci e amministratori per sensibilizzarli alla partecipazione alla manifestazione organizzata a Milano:”Siamo a un passaggio decisivo per il futuro delle nostre comunità. Per questo mi rivolgo direttamente a te per chiedere a te e ai tuoi colleghi amministratori di partecipare ad una grande manifestazione di sindaci e amministratori dei piccoli comuni che Anci ha indetto per il giorno
29 agosto a Milano. In concomitanza con il dibattito sulla manovra in Commissione al Senato. Una grande manifestazione contro le norme riguardanti i piccoli Comuni e contro i tagli che colpiranno tutti i Comuni”.


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di Alessia Tritone
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