Politica / Politica

Commenta Stampa

Solo una parte delle società ha aderito

Condono slot-machine, dimezzato l'incasso per lo Stato


Condono slot-machine, dimezzato l'incasso per lo Stato
05/11/2013, 18:56

ROMA - La legge di stabilità non è ancora stata approvata e già si è aperto un buco di oltre 250 milioni. Infatti, una delle norme era il discusso condono per le società di slot machine che non avevano connesso le loro macchinette alla rete - come prevede la legge - dal 2004 al 2007 e dovevano pagare in totale una multa di 2,5 miliardi. Il condono permetteva di ridurre questa cifra a meno di 600 milioni, ma bisognava depositare i soldi entro il 4 novembre su un conto infruttifero presso la Corte dei Conti. 
A farlo sono state solo alcune delle aziende: Cogetech (che ha versato 51 milioni), Sisal (49 milioni), Gamenet (47 milioni), Snai (42 milioni), Cirsa (24 milioni) e Gtech  (20 milioni). Per un totale di 235 milioni di euro. Restano fuori la più discussa di tutte, la Bplus di Francesco Corallo (società al centro di indagini), che deve allo Stato 169 milioni. Poi la Hbg, con 40 milioni, Gmatica con 30 milioni e Codere con 20 milioni. Per un totale di 259 milioni. Costoro continueranno con il contenzioso amministrativo (che è in Appello) la cui sentenza di secondo grado è prevista per aprile 2014 e quella di terzo grado per le calende greche. 
Ma anche i 235 milioni già depositati non sono ancora nelle casse dello Stato: prima la Corte dei Conti deve esprimere un parere di congruità sul condono del governo; in caso contrario, non ci saranno neanche queste entrate.  

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©