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Confcommercio: "I pubblici esercizi hanno un ruolo determinante nell’offerta turistica del Paese "


Confcommercio: 'I pubblici esercizi hanno un ruolo determinante nell’offerta turistica del Paese '
29/03/2012, 15:03

NAPOLI – “I pubblici esercizi hanno un ruolo determinante nell’offerta turistica del Paese e sono decisivi per la ripresa economica. Occorre favorirne lo sviluppo, invece di caricarli di nuove tasse ed oneri”. Lo ha detto Pietro Russo, presidente di Confcommercio Napoli – Imprese per l’Italia, in occasione del forum “Salviamo l’Italia”, che si è tenuto oggi a Napoli. L’incontro, coordinato da Alfredo Zini, vicepresidente nazionale della Fipe, ha aperto il giro di consultazione nazionale della Federazione Italiana Pubblici Esercizi che farà tappa in tutta Italia. Sono intervenuti i rappresentanti Fipe dell’intera Italia meridionale.

“L’Italia – ha continuato Russo – deve ripartire da un turismo in grado di portare alla conciliazione e alla valorizzazione degli interessi del territorio e non al conflitto fra le realtà esistenti, addirittura contrapponendole una all’altra”.

Salvare l’Italia dalla crisi attanagliante si può. Ma si tratta di un’impresa che può riuscire solo con l’aiuto delle realtà del turismo di cui i pubblici esercizi sono l’espressione principe, per la loro capacità di valorizzazione e sviluppo del territorio.

Da qui anche la riflessione del valore strutturale di Fipe, una federazione che rappresenta un settore composto a livello nazionale da poco meno di 300 mila imprese da cui scaturisce un fatturato complessivo di 70 miliardi di euro; valore che non deve rimanere inespresso nel suo potenziale, ma deve essere riconosciuto all’esterno e poter pesare sulle fasi decisionali a livello amministrativo territoriale e a livello nazionale.

“Non averci interpellato in occasione della Coppa America – spiega Salvatore Trinchillo, presidente Fipe Napoli – ha fatto sì che questo evento, anziché essere occasione di crescita per le imprese della città, portasse ad una recessione. Un ampio perimetro del capoluogo è stato chiuso al traffico creando un danno ai pubblici esercizi (dalle pasticcerie ai bar passando da ristoranti e gelaterie) stimato in un 70% di calo di fatturato. Un problema che si aggiunge al fenomeno di un calendario calcistico che ha visto penalizzare Napoli come città per aver visto e subito un campionato con le partite del Napoli calendarizzate negli anticipi del sabato sera e nei posticipi domenicali. In un contesto di crisi economica, la partita serale si sta rivelando un ulteriore deterrente alla cena o pizza fuori casa”.

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di Redazione
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