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Conferenza sulla tabacchicoltura e sull'agricoltura

Commissione ha audito i sindacati rappresentativi

Conferenza sulla tabacchicoltura e sull'agricoltura
26/06/2013, 13:32

NAPOLI – “Una Conferenza regionale sul settore del tabacco e sull’agricoltura in generale finalizzata a rilanciare un settore fondamentale della produzione e per lo sviluppo della Campania, particolarmente per la provincia di Caserta, e per la salvaguardia dei lavoratori”: è l’iniziativa assunta dal vice presidente della Commissione regionale Lavoro e Attività produttive, Angelo Consoli (Udc), nella seduta odierna dell’organismo consiliare che ha ascoltato i sindacati rappresentativi del settore.

Nell’audizione gli esponenti di Cgil,Cisl, Uil e Ugl (Paolella, Zarrillo,Laurenza e Palumbo) hanno evidenziato che il settore della raccolta e trasformazione del tabacco impegnava in Campania, e soprattutto nella provincia di Caserta, fino agli anni 2004/2005, circa 30 mila addetti, tra diretto ed indotto, ma, oggi, tale filiera produttiva è andata distrutta a causa della crisi socio economica e di politiche di valorizzazione e rilancio del settore che non hanno mostrato la necessaria sensibilità.  

I sindacalisti hanno, dunque, sollecitatola Regione Campaniaa mettere in campo un progetto di rilancio del settore della tabacchicoltura ed un piano per l’adozione degli ammortizzatori sociali e per la salvaguardia dell’occupazione.

Nell’annunciare una nota della Commissione ai competenti assessori regionali al lavoro, all’agricoltura e alle attività produttive, Consoli ha sottolineato che “occorre puntare su  una produzione di qualità e di eccellenza che sia appetibile da parte delle multinazionali e degli imprenditori i quali – ha sottolineato –  vanno sensibilizzazioni sul rilancio di un comparto che investe complessivamente lo sviluppo del territorio”.  A condividere l’iniziativa la consigliera Anita Sala (Centro Democratico) che ha sollecitato “la Giunta regionale ad intervenire a salvaguardia del settore in maniera determinata in quanto c’è la necessità di investire su un settore produttivo che contribuisce alla crescita del pil del territorio e che dà lavoro a tante famiglie”.

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di Redazione
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