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Temi caldi: alleanze, primarie, “caso Binetti”

Confronto tra i candidati, il web sceglie Marino


Confronto tra i candidati, il web sceglie Marino
16/10/2009, 20:10

Le primarie, le alleanze, la laicità, il “caso Binetti”. Tutti i nodi vengono al pettine, durante l’incontro tra i tre candidati alla segreteria del Pd, trasmesso da Youdem.tv e partitodemocratico.it, oltre che da Repubblica On-Line-kataweb, Corriere.it, Mediaset, La Stampa, Europa, Nuova Cosenza. Il confronto tanto atteso è infine arrivato, sotto l’occhio vigile di almeno mezzo milione di persone, ed hanno tenuto banco i temi caldi degli ultimi giorni.
In primo luogo, si è parlato del cosiddetto Lodo Scalfari, ovvero la proposta di Eugenio Scalfari di decidere il segretario soltanto grazie alle primarie, scegliendo chi ha ottenuto più voti; se per Pier Luigi Bersani e Dario Franceschini l’ipotesi è gradita, non poteva pensarla allo stesso modo anche l’outsider Ignazio Marino: con una percentuale inferiore al 10% nelle votazioni ai congressi, il chirurgo di Genova ha tutto l’interesse di invocare il ballottaggio nel caso nessuno dei candidati raggiunga il 51% dei voti (così come previsto dal regolamento del Pd). Sul sistema delle primarie ha da ridire Bersani, che lo giudica da ripensare, perché troppo barocco, ma il congresso è stato un’occasione per far dibattere oltre 450mila iscritti. Franceschini impugna invece il regolamento, forse sperando di recuperare alle primarie lo smacco incassato ai congressi.
Sul tema della alleanze, le posizioni non cambiano: Bersani ha palesato la sua simpatia per l’Udc, ma strizza l’occhio anche a tutte le altre forze d’opposizione; Franceschini teme invece il ritorno di un “grande centro”, che minerebbe il bipolarismo. La laicità resta il cavallo di battaglia di Marino: l’outsider non solo nega aperture verso il partito di Casini, ma punta il dito sul cosiddetto “Caso Binetti”, scoppiato dopo le votazioni sulla legge sull’omofobia.
Sul comportamento della compagnia di partito Paola Binetti, che ha votato insieme al Pdl, Franceschini non accetta mezze misure: espulsione; Bersani, invece, ritiene che il problema risieda nella mancanza di regole certe.
Il Partito Democratico, in un comunicato stampa, ha fatto sapere che sono stati “più di 500mila i contatti unici che hanno assistito all’evento attraverso i siti collegati in diretta con l’Acquario di Piazza Vittorio”. “Vero e proprio boom di messaggi in tempo reale sul sito di Repubblica, - si legge ancora nel comunicato, - che ha raccolto in poco più di due ore circa 1.500 commenti”. E i più favorevoli vanno a Ignazio Marino, che è riuscito a conquistare il popolo di Internet.

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di Nico Falco
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