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Correnti e confronti: 2 vicari per il partito napoletano?

Congresso del Pdl, spunta l'ipotesi del coordinatore esterno


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Congresso del Pdl, spunta l'ipotesi del coordinatore esterno
11/02/2012, 14:02

NAPOLI - Resa dei conti? Non proprio. “Di certo non voleranno stracci” assicura Marco Nonno. Ma in casa Pdl la tensione sale, vuoi per i nomi presentati finora (e che non piacerebbero ai vertici romani del partito), vuoi per la voglia di ringiovanire i vertici locali della compagine politica sulla falsariga di quanto avvenuto a livello nazionale. Di sicuro non si vuole stravolgere il lavoro finora svolto dall’ex coordinatore regionale Nicola Cosentino, per proseguire nei successi degli ultimi anni ed arrivare uniti alle prossime amministrative. Normale amministrazione, dunque.
“Coesione” è la parola d’ordine che in questi giorni regna sovrana nel Pdl napoletano, ed è l’imperativo che Nitto Palma avrebbe pronunciato ai suoi in previsione del congresso di marzo del partito. Ma alle voci insistenti delle ultime ore, che vorrebbero una corsa a due tra Amedeo Laboccetta e Marcello Taglialatela per il ruolo da coordinatore cittadino del partito, si aggiunge un nuovo scenario che potrebbe mandare in fibrillazione il Pdl: si pensa infatti ad un coordinatore esterno affiancato da due vicari che rappresentino le correnti cittadine. Restano meno di trenta giorni prima del congresso di marzo. E ai nostri microfoni gli esponenti locali del partito tracciano l'identikit del coordinatore
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di daga
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