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Congresso di Insorgenza Civile: Dicè confermato alla presidenza. Turchiarulo nuovo Segretario Politico


Congresso di Insorgenza Civile: Dicè confermato alla presidenza. Turchiarulo nuovo Segretario Politico
20/12/2012, 12:07

Dal secondo congresso del Movimento di Insorgenza Civile, svoltosi sabato scorso all’Hotel Domitiana di Napoli, per riorganizzare la gestione interna del movimento, emergono tanti nomi di giovani alla prima esperienza di classe dirigente formata dallo stesso movimento. Più della metà sono under trenta, tutti militanti da oltre un biennio, tutti pronti a passare a nuove e più impegnative responsabilità.

Riconfermato Nando Dicè alla presidenza e Mario Gallo alla vicepresidenza, entrano in consiglio direttivo (organo garante del movimento) il neovicepresidente Mario Picariello e i consiglieri Enrico Novissimo e Gennaro Alfiero.

Cambia invece l’assetto della direzione politica: nuovo segretario è Matteo Turchiarulo, militante veterano cresciuto politicamente tra le sole fila di Insorgenza, eletto all’unanimità. Lucilla Parlato, segretario uscente, continua invece a occuparsi della comunicazione del movimento, e assume anche il ruolo di delegato di “Napoli Capitale”. Alla comunicazione sarà affiancata da Riccardo Giammarino: un binomio già rodato e destinato ad allargarsi. Entrano in direzione tutti under trenta: oltre a Turchiarulo e Giammarino, eletti tra i dirigenti ci sono anche Donato Meoli, Maurizio Merolla, Antonio Esposito.

Durante il congresso è stata approvata all’unanimità la variazione statutaria sottoscritta da 20 militanti che prevede l’elezione di alcune nomine con apposito atto congiunto del Consiglio Direttivo e Direzione Politica. Lunedì nella prima direzione politica congiunta al direttivo sono stati nominati Sergio Montella nel ruolo di coordinatore e la neo direzione amministrativa, guidata da Daniele Riccio e composta da Lorenzo Piccolo (delegato Compra Sud), Salvatore Ceglie, Massimiliano Bianco e Giuliano Fresi. 

Come gran parte dei meridionali mi sono trovato ad un bivio” – ha spiegato nel corso del suo intervento il neosegretario Turchiarulo – “avrei dovuto scegliere se emigrare o restare a Napoli da brigante insorgente. Ho scelto la seconda opzione perché vorrei che le prossime generazioni abbiano la possibilità di restare nella propria terra vivendo da uomini liberiE sono felice di poterci provare supportato da questa classe dirigente cresciuta in modo pulito.”  
Non posso che ringraziare la classe dirigente uscente” – ha aggiunto il presidente Dicè – senza alcun mezzo ha portato questo movimento più lontano possibile e lo ha fatto nel migliore dei modi: facendo ripartire la nuova struttura da tre linee guida: Identità, antisistema e soprattutto organizzazione pratica”. Nonostante la giovane età dei nuovi dirigenti, da circa due anni lavorano insieme e sono ben coordinati nelle azioni. Una nuova fase, dunque, con nuovi innesti, per il Movimento di Insorgenza Civile, dove la competenza e la capacità di ciascuno sarà valorizzata al meglio. 

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di Redazione
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