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Stamane il provvedimento. Gestione rifiuti ancora ai comuni

Consiglio dei Ministri, Cava Vitiello non aprirà


Consiglio dei Ministri, Cava Vitiello non aprirà
18/11/2010, 14:11

ROMA - Cava Vitiello non aprirà. E’ questo il responso ufficiale formulato a Roma dal consiglio dei ministri, riunitosi questa mattina. La discarica di Cava Vitiello a Terzigno è stata cancellata dalla legge 123 del 2008, così come la discarica di Valle della Masseria, a Serre in provincia di Salerno, e quella di Andretta, in provincia di Avellino. Il decreto, che non contiene misure relative all'emergenza, è stato approvato dal Cdm "salvo intese", ossia in via ancora non definitiva. Il che vuol significare che la decisione potrebbe subire ulteriori modifiche prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Non è ancora tempo di ufficialità, dunque. Anche se, tra i provvedimenti approvati, sono stati assegnati alla Regione Campania150 milioni di euro dei fondi Fas regionali. I fondi serviranno a coordinare e assicurare la gestione del ciclo rifiuti, anche attraverso l'adozione di "misure che prevedono poteri sostitutivi" nei confronti di quegli enti inadempienti, e per incrementare con "iniziative di carattere strutturale" la raccolta differenziata. Viene inoltre prolungata fino al 31 dicembre 2011 la possibilità per i Comuni di continuare ad occuparsi dell'attività di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti che per legge doveva passare alle Province entro la fine di quest'anno. La notizia forse più attesa, però, è che viene finalmente affidata al presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, la responsabilità di procedere alla realizzazione dei termovalorizzatori attraverso procedure semplificate. Caldoro ha ricevuto l’incarico direttamente da Silvio Berlusconi, che questa mattina lo ha ricevuto a Palazzo Chigi. Nel decreto, infine, è stata inoltre inserita la possibilità di sciogliere i comuni che non raggiungono l'obiettivo indicato per quanto riguarda la raccolta differenziata. Un modo per spingere le realtà locali nella giusta direzione.

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di Salvatore Formisano
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