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Consiglio regionale della Campania su aeroporto Grazzanise, l'intervento assessore Vetrella


Consiglio regionale della Campania su aeroporto Grazzanise, l'intervento assessore Vetrella
14/02/2012, 15:02

VETRELLA, Assessore ai trasporti e alle attività produttive (13.35) – Grazie Presidente! Buongiorno Consiglieri! Per quanto riguarda l’argomento in discussione desidero partire innanzitutto da alcuni concetti che a volte mi rendo conto, per coloro che non sono tecnici, sfuggono completamente, la prima cosa, per una valutazione relativamente dell’Aeroporto di Grazzanise, bisogna porla nei termini di quanto tempo è necessario per realizzare un aeroporto di questa dimensione.
Realizzare un aeroporto di questa dimensione è, nell’ordine di grandezza, il maggiore nei dieci anni, in termini procedurali, quindi, chiunque pensa al discorso trasportistico e aereo nel meridione, si deve collocare non domani mattina, ma da qui a 10 – 20 anni, perché dire 10 anni come valore minimo vuol dire che in termini operativi stiamo parlando da qui a circa 20 anni, quindi, una prima valutazione che va fatta con serietà e onestà è che stiamo e dobbiamo proiettarci a 15 – 20 anni a quello che vogliamo sia il meridione da qui a 15 – 20 anni, non quello che vogliono gli altri, a quello che è lo sviluppo che desideriamo portare nel meridione e che tutti riconoscono questo sviluppo e alla base dello sviluppo dell’Italia, non c’è sviluppo dell’Italia senza sviluppo del Mezzogiorno, quindi, come tale, quando parliamo di strutture che rientrano nel quadro di un sistema evolutivo, da qui a 15 – 20 anni, di una realtà economica e sociale a questa portata, solo attraverso il collocarsi da qua a 15 anni che uno può cominciare a rendersi conto di qual è il problema di cui stiamo parlando.
Una volta che abbiamo detto questo come punto iniziale per capire di cosa stiamo parlando, dobbiamo andare a vedere qual è la situazione attuare.
La situazione attuale, mi permetto, in questo caso, di poterlo dire anche per la storia professionale che ho alle spalle, che l’evoluzione dell’aeronautica in corso è un’evoluzione che va in due direzioni fondamentali, innanzitutto il grande salto tecnologico che è stato fatto negli anni ha portato che gli aerei, in termini di prestazioni, hanno aumentato le loro prestazioni diminuendo le masse strutturali per cui si tende ad avere una maggiore capacità di passeggeri a bordo, quindi, se andiamo ad analizzare le caratteristiche dei velivoli dovete considerare che nel ciclo aeronautico un velivolo è collocato all’incirca ogni 15 anni, vuol dire che già da ora sappiamo abbastanza bene quali saranno i velivoli che saranno in dotazione da qui a 15 anni, perché è il ciclo evolutivo degli aerei di questo livello, stiamo parlando che per quanto riguarda le capacità, gli aerei stanno evolvendo sulle rotte minori con una capacità che da circa 100 posti arriva a circa 200, parliamo di 175 e così via.
Nel caso specifico del B757, dell’A310 andiamo da una capacità di 200 posti ad una capacità di 250 posti, stiamo parlando, però, dei volumi relativi alle rotte minori.
Una simile tendenza si ha anche per gli aerei a lunga distanza, parliamo del B767 e l’A330 – A340 con capacità intorno ai 300 posti, che vanno in direzioni, attraverso evoluzioni negli anni in crescendo fino ad arrivare all’A380 con ben 555 posti.
Il primo concetto fondamentale, penso innegabile da chiunque conosca questo settore, è che da qua all’evoluzione di 15 anni, ci stiamo ponendo non solo verso una visione di un Mezzogiorno che deve essersi sviluppato maggiormente, perché altrimenti l’Italia non si svilupperà, secondo punto: abbiamo a che fare con dei velivoli che sono di capienza, in termini di passeggeri, quindi, anche di merci – per quanto dirò dopo – estremamente in crescita.
E’ chiaro che da un punto di vista del aeroporto, alcuni dimenticano il discorso che l’Aeroporto non è valutabile in termini di milioni di passeggeri, l’Aeroporto va valutato in base all’infrastruttura dell’Aeroporto, ovverosia, al momento che andate a considerare determinati aerei, questi aerei hanno una distanza tra le ruote e il numero delle ruote che dipende dal carico, quindi, andiamo ad aeroporti che andando fino al livello F, vanno in termini di pista, in dimensione di pista e in dimensione della cosiddetta taxiway quella sulla quale si muovono per arrivare a partire dalla pista, ci sono delle dimensioni che sono dettate da quella che è la tipologia dell’aereo specifico, quindi, ci sono due elementi da tenere in conto da qua a quindici anni: gli aerei stanno crescendo in termini di numero di passeggeri e di carico di merci, gli aerei crescono in dimensione… anche in termini di quello che è il discorso distanza intercarrello, come numero di ruote, per cui, comportano dimensioni delle piste delle taxiway per darvi un’idea andiamo su dimensione di pista di 60 metri, andiamo a dimensione di taxiway di 30 metri, sto dando dei valori per darvi il quadro di un aeroporto di livello F.
Chiunque veda quella che è la situazione, avevo preparato una presentazione anche per potervi mostrare delle slide, farvi vedere alcune cose che solo vedendole si possono capire a pieno, se consideriamo la situazione attuale, abbiamo non da chiacchiere, non da personaggi che non hanno competenza tecnica nel settore, ma abbiamo da parte dell’Enac, che vorrei ricordare a tutti è l’Ente nazionale dell’aviazione civile, uno studio approfondito che è stato sviluppato, che ora è pubblico, sulla quale della quale l’evoluzione, per quanto riguarda la situazione attuale dell’aeroporto di Napoli, è stimato, in condizioni di numero passeggeri per il 2020, circa 10 milioni e mezzo, per quanto riguarda le merci, allo stato attuale, 3.600 e passa tonnellate.
Che cosa ci si dimentica, da qui a 15 anni? Innanzitutto l’Aeroporto di Capodichino non è solo l’Aeroporto Civile di Capodichino, qualcuno dimentica che in termini di valutazione d’impatto ambientale e d’impatto di sicurezza del sistema insistono, sull’Aeroporto di Capodichino, l’Aeroporto Militare e l’Aviazione Generale, ovverosia, abbiamo un Aeroporto che oltre al suo carico relativamente alla parte passeggeri, gestisce anche la parte di trasporto militare e la cosiddetta aviazione generale, lo dico per chi non lo sa, è l’aviazione privata, un po’ quella del monorotore, bimotore, quattro posti, sei posti, si chiama aviazione generale in questi termini.
Vuol dire che queste tre cose insistono contemporaneamente, su che cosa insistono contemporaneamente? Su un aeroporto che è talmente conturbato che allo stato attuale non bisogna valutare quanti passeggeri, ma bisogna valutare quali sono le condizioni limite in termine di sviluppo dell’aeroporto stesso, non basta fare un bell’edificio per poter dire che, poi, il numero di parcheggi aerei, la dimensione della larghezza della pista o la larghezza della taxiway sia sufficiente per poter gestire determinati traffici.
A questo punto mi sembrerebbe che l’elemento fondamentale è che noi, per un fatto storico, abbiamo, come elemento fondamentale di un aeroporto che va verso i 10 milioni di passeggeri, una condizione di un aeroporto che non consente, sul territorio, alcuno sviluppo ulteriore perché è completamente immerso nella città, con tutti i problemi rilevanti che comunque ci sono, come dicevo prima, di sicurezza, di inquinamento dovuto ad un aeroporto che, ormai, è insito nella città.
Altro elemento fondamentale, da non dimenticare, è che quando si parla di aeroporti molti pensano solo al passeggero, da qui a 15 anni la mia visione non è che dobbiamo pensare solo ai passeggeri, dobbiamo pensare al discorso dello sviluppo del Mezzogiorno con delle piattaforme di tipo logistico, con dei porti che abbiamo nel meridione, che gestiscono traffici estremamente significativi, in grande crescita, per cui non bisogna pensare solo ai passeggeri, bisogna anche pensare che da qui a 15 anni, con quello che auspichiamo, come sviluppo del Mezzogiorno, abbiamo bisogno di un aeroporto che non sia un aeroporto passeggeri, ma sia un grande aeroporto commerciale, legato con linea veloce, in termini su ferro, con tutta la rete d’infrastruttura logistica che noi stiamo sviluppando con ingenti finanziamenti pubblici.
Nello studio dell’Enac, non lo dice Sergio Vetrella, lo dice l’Ente Nazionale, l’Aeroporto di Grazzanise, come ho avuto modo di dire più volte, è messo come indispensabile, che attraverso lo studio dell’Enac non si vede altra alternativa se non l’area di Grazzanise e dell’Aeroporto di Gazzanise.
Devo dire, sinceramente, che sono stato estremamente e negativamente colpito dal fatto che dopo 20 – 30 anni – io forse stavo a scuola – che si parlava di Gazzanise, mi sarei aspettato, arrivando nella mia area – che se ne occupa – di trovare uno stato di avanzamento significativo, invece ho trovato uno studietto poco significativo, poi mi sembra di ricordare un documento, che risale al 2009, di un accordo con la Gesac.
Non entro nel merito di questo, perché non è il caso, oggi, di trattare questo argomento, ma sicuramente entro nel merito che l’Ente Nazionale Aviazione Civile nell’anno 2011 ha certificato, per iscritto, in uno studio che ha consegnato ufficialmente, non solo la problematica dei livelli di rischio dei diversi aeroporti, ma in più, ha messo in risalto che la rivoluzione del trasporto in Campania comporta, per tutta l’Italia, non solo per la Campania, per tutto il meridione, parte integrante dell’Italia, l’unica possibilità, collocandoci da qui a 15 anni, che si sviluppi l’Aeroporto di Grazzanise.
Nel caso specifico, la parola che viene utilizzata è che non solo è priorità uno Grazzanise, nello studio dell’Enac, ma viene messo che è considerato strategico, a fronte di questo che cosa ha fatto la nuova Giunta? La nuova Giunta, nell’ambito del piano che abbiamo approvato nella delibera di Giunta che è stata proposta, quindi, nella trattativa che abbiamo avuto nel 2011 con il Governo, nelle varie opere che bisogna realizzare, abbiamo cercato di dare una sterzata a questa inerzia che abbiamo trovato, del passato, a non fare nulla di concreto, quindi, abbiamo inserito nell’ambito della linea di massima priorità, nella nostra delibera di Giunta al quale dovrà far riscontro, io la sto seguendo questa cosa con il Mistero, la firma dell’intesa generale quadro con il Governo, abbiamo inserito 50 milioni di euro con l’intendimento di pervenire fino al progetto definitivo, quindi, uscire dalle chiacchiere che sono state fatte fino ad oggi e convertire il concetto dell’Aeroporto di Grazzanise nell’unico modo possibile per andare avanti: sviluppare quello che è il progetto di fattibilità, il progetto preliminare fino al progetto definitivo essendo nostra intenzione chiaramente nel caso questo avvenisse ci sarà le condizioni per poter partire anche con una gara internazionale per quanto riguarda la relativa concessione, o quantomeno questo è il mio personale punto di vista. A questo punto quindi penso che la risposta ad ogni problema non possa essere data con parole prive di sostegno tecnico alle spalle in quanto non parliamo di un giochino per bambini ma di una grande opera sulla quale si basa una dimensione significativa non solo dello sviluppo della Campania ma come dicevo prima di tutto il Meridione ed in particolare di tutta l’Italia in quanto è riconosciuto che lo sviluppo del Meridione si associa a quello che è lo sviluppo della nostra intera nazione. Quindi spero vivamente che in base a questa mia presentazione possa a breve informare il Consiglio che in base alla nostra delibera di Giunta sia stato fatto seguito da parte del Governo alla firma con la Regione Campania dell’Intesa Generale Quadro che porrebbe le condizioni di base per partire con quel progetto che fino ad oggi nessuno ha avuto la determinazione di realizzare. Grazie.

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di Redazione
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