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Approvata all'unanimità la legge "Campania Zero"

Consiglio regionale dice si a Campania equa e trasparente


Consiglio regionale dice si a Campania equa e trasparente
19/07/2012, 14:30

Forse si poteva fare di più, annuncia qualche consigliere regionale durante il proprio intervento in aula. Intanto passa all’unanimità la legge “Campania zero”, per una regione equa, solidale e trasparente. Innanzitutto si istituisce il registro delle compensazioni debito e credito tra i privati e la Regione Campania. La Campania diventa anche equa, abolendo le auto blu e tutte le spese telefoniche istituzionali. Infine la Campania trasparente, che prevede norme restrittive sulle nomine, come ad esempio il divieto di nominare parenti di altri soggetti già nominati. Un’aula consiliare che dimostra una forte unanimità: il si arriva da maggioranza ed opposizione. La voce fuori dal coro è quella del consigliere de La Destra, Carlo Aveta, che ha proposto un emendamento per abolire un decreto di sei milioni di euro da distribuire alle associazioni, prelevato dal capitolo delle spese istituzionali. Soddisfattissimo il presidente del Gruppo federato `Caldoro Presidente´ del Consiglio regionale della Campania, Gennaro Salvatore, primo firmatario, insieme con il capogruppo del Pdl, Fulvio Martusciello e con il capogruppo del Pd, Peppe Russo, della proposta di legge regionale: “Soddisfattissimo, perché con questo provvedimento diamo un ulteriore, unanime, segnale di serietà e rigore tagliando alla politica spese e benefit non più insostenibili, anche e soprattutto eticamente. Chi fa politica, è bene ricordarlo, non deve essere un centro di costo ma una risorsa al servizio dei cittadini. Insomma e al di là di certe polemiche spesso politicamente fisiologiche, anche oggi il Consiglio regionale ha dato un segnale di buona politica, di etica della politica, peraltro in perfetta sintonia con la linea del rigore tracciata dal presidente Caldoro. E, con l´istituzione del Registro delle compensazioni, sostanzia anche in un doveroso gesto di equità e solidarietà nei confronti di un tessuto produttivo sano che vanta non pochi crediti dalla pubblica amministrazione".

 

 

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di Maria Grazia Romano
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