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Interverranno Sommese(PD) e Marrazzo(Pdl)

Consiglio regionale, Inizia la discussione sul piano casa


Consiglio regionale, Inizia la discussione sul piano casa
30/09/2009, 17:09

Con la relazione del Presidente della IV Commissione, Pasquale Sommese, il Consiglio regionale ha iniziato la discussione generale sul Piano-casa. Il Presidente Sommese ha sintetizzato gli interventi previsti dal Piano: aumento delle volumetrie del 20% per abitazioni mono e bi familiari non superiori a 1000 metri cubi (purchè non siano in centri storici e aree vincolate) e con non più di due piani (per procedere a tale intervento è necessaria la adozione di strumenti antisismici e di risparmio energetico); demolizione e ricostruzione dell’edilizia residenziale con un bonus volumetrico del 35%; recupero e riutilizzo delle aree industriali dismesse da un anno dalla entrata in vigore della legge per la realizzazione di edilizia residenziale convenzionata e con un bonus volumetrico del 20%;  riqualificazione dei quartieri residenziali pubblici; divieto di ampliamenti per gli immobili abusivi e non condonati, posti nelle aree sottoposte a vincolo di inedificabilità assoluta, in riserve naturali e parchi di valenza nazionale e regionale, nella cosiddetta zona rossa.
“Il Piano casa è una legge importante che può dare una risposta efficace al disagio abitativo in Campania e rilanciare economia ed occupazione – ha sottolineato Sommese, che ha precisato: “è un testo aperto alla discussione e al confronto con tutte le forze politiche allo scopo di approvare un provvedimento efficace e rispettoso del territorio”. Per questo l’esponete del Pd ha invitato l’assemblea ad affrontare il provvedimento “senza pregiudizio ideologico e allo scopo di approvare il migliore testo possibile”. Relatore di minoranza del Piano casa è stato il consigliere regionale del PdL Pasquale Marrazzo: “il Piano casa può dare una risposta efficace alle esigenze abitative delle famiglie ed una opportunità di rilancio per le imprese e per l’occupazione – ha sottolineato – per questo in Commissione c’è stato un voto esteso a diverse forze politiche. Le principali accuse che alcune forze politiche hanno rivolto a questo provvedimento sono quelle di favorire il sacco edilizio del territorio e la desertificazione industriale, ma sono accuse infondate perché ci sono molti vincoli e divieti che limitano gli incrementi delle volumetrie, c’è un forte ruolo degli enti locali, che possono escludere parti del proprio territorio dagli interventi di incremento volumetrico, così come gli interventi di demolizione e ricostruzione con l’aumento del 35% della volumetria non può essere effettuate in aree sottoposte a vincolo di inedificabilità assoluta o in aree agricole e a rischio vulcanico; per quanto riguarda il tanto dibattito art. 5 sulla riqualificazione delle aree urbane degradate anche attraverso la conversione di aree industriali dismesse è fortemente limitato dalle decisioni del Comune competente, che ha il potere di valutare sempre l’opportunità degli interventi, e dal vincolo che, su tali aree, potrà essere realizzata solo edilizia abitativa e non grandi alberghi o centri commerciali”.
Insomma – ha sottolineato Marrazzo – l’approccio a questa legge secondo alcune problematiche e vicende che hanno riguardato la sola città di Napoli non è corretto ed è fuorviante rispetto allo scopo importante che la normativa si pone. Ritengo, invece, che l’esame della proposta di legge debba essere più costruttivo e sereno e nell’interesse di tutto il territorio campano”

 

 

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di Redazione
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