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Consiglio: Scuola, approvato ordine del giorno precari


Consiglio: Scuola, approvato ordine del giorno precari
23/09/2009, 14:09


La riforma-Gelmini distrugge la scuola pubblica tenendo conto solo ed esclusivamente della necessità di ridurre la spesa pubblica per la scuola”.
E’ quanto ha affermato il capogruppo regionale de La Sinistra Antonio Scala intervenendo in Consiglio regionale nel dibattito sulla situazione del precariato nella scuola. “A fronte di ciò – ha proseguito Scala – è molto positivo lo sforzo della Regione Campania di stanziare proprie risorse per incrementare l’offerta formativa e valorizzare quel grande patrimonio culturale e sociale che è il personale precario della scuola. Al fine di dare ulteriore contributo a questa causa, voteremo con convinzione l’ordine del giorno”. Anche il capogruppo dell’Udeur Fernando Errico si è soffermata “sulla positività dell’intervento sinergico Regione-Governo per mitigare gli effetti della riforma nella già problematica situazione occupazionale campana”. Errico ha, poi, sottolineato che “va fatto ricorso a tutti gli strumenti possibili, come i prepensionamenti, per ridurre l’impatto dei tagli, e per migliorare l’offerta formativa affinché possa essere una scuola di livello internazionale”.
Il consigliere del MpA Francesco Brusco ha sottolineato che “la precarietà quale viatico per la stabilizzazione per la scuola diventa anticamera dell’uscita dal mondo del lavoro, infatti, per effetto di questa riforma, sono stati tagliati ottomila posti di lavoro”. Per Brusco “per far fronte a questa situazione non è sufficiente adottare interventi tampone attraverso sussidi per la disoccupazione” e “occorrerebbe maggiore attenzione anche da parte dei parlamentari della Campania”.
Il consigliere di IdV Francesco Manzi ha sottolineato che “va predisposto un piano speciale per la Regione Campania per rilanciare l’azione formativa e salvaguardare i precari soprattutto in quelle zone a rischio dove la scuola non svolge solo una azione educativa ma anche di prevenzione contro il rischio della criminalità, soprattutto nelle aree montuose della Campania dove, di fatto i giovani vengono privati del diritto allo studio”. Sugli stessi temi si sono soffermati il consigliere di Prc Vito Nocera e il capogruppo del Pse Gennaro Oliviero, che ha sollecitato l’inserimento di un ulteriore punto nell’ordine del giorno su questi temi specifici. L’assessore all’istruzione Corrado Gabriele ha, infine, sottolineato che “l’intervento della Regione, di intesa con il Governo, è finalizzato all’obiettivo di migliorare la qualità scolastica in Campania anche per dare una risposta a quei corvi che, nel Nord, tacciano la scuola del Sud come incapace ed inefficiente”. “L’esempio di Giancarlo Siani – ha proseguito Gabriele – ci dice che, su un territorio difficile come la Campania, conta, più che una caserma, una scuola per il suo alto valore educativo, formativo e culturale delle coscienze”. “Il lavoro svolto dalla Regione Campania per sensibilizzare il Governo sul problema dei precari della scuola in Campania ha già sortito alcuni effetti, come l’ampliamento della platea dei precari cui destinare gli interventi definiti nell’accordo, ma occorre fare di più e andare oltre per garantire alla scuola campana, che è una scuola di qualità, il ruolo che merita” – ha aggiunto l’assessore regionale all’istruzione. Il consigliere del PdL Luca Colasanto ha evidenziato che “la scuola italiana necessita di una profonda riforma e riorganizzazione perché, ad oggi, non è competitiva con le scuole europee e non è in grado di formare adeguatamente i nostri giovani”. Terminato il dibattito, il Consiglio, presieduto dal vice presidente Gennaro Mucciolo, ha approvato l’Ordine del Giorno così come integrato nel corso dei lavori.

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di Redazione
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