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Napoli, in aula per non far cadere il governo

Consiglio, seduta per il bilancio preventivo del 2010


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Consiglio, seduta per il bilancio preventivo del 2010
20/04/2010, 16:04

NAPOLI - Sessione della seduta consiliare di Napoli dedicata al Bilancio preventivo 2010, decisa dalla conferenza dei capigruppo presieduta dal presidente Leonardo Impegno, alla presenza del sindaco Rosa Iervolino e del vice sindaco Santangelo.
"E' apprezzabile il modo profondo in cui Leonardo Impegno abbia fatto prevalere il senso del dovere istituzionale rispetto al dolore per la perdita della mamma". Sono le parole di cordoglio del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino per il presidente del Consiglio comunale Leonardo Impegno colpito dal lutto per la morte della madre. "Senza dubbio, se questi sentimenti di rispetto albergano in lui - ha detto il sindaco - è perché è stata la sua mamma ad insegnargli questi valori". Anche la giunta e il Consiglio si sono uniti al cordoglio.
Il gruppo dei Popolari Udeur al Comune di Napoli resta in aula durante il Consiglio comunale e, attraverso una nota del capogruppo, Ciro Monaco, ne spiega le motivazioni. "In qualità di capogruppo consiliare dei Popolari Udeur - ha detto Monaco - unitamente agli altri componenti, Pietro Mastranzo, Mariano Malvano e Ciro Varriale, questa mattina in Consiglio Comunale, abbiamo assicurato la nostra presenza in aula, e non per sostenere il sindaco Iervolino e la maggioranza di centro-sinistra, ma prevalentemente per contestare l'arroganza del Pdl, che non tiene in debita considerazione la valenza politica dei propri alleati ed intende solo imporre la propria strategia disponendo, a comando, l'entrata o l'uscita dei consiglieri dall'aula". Poi, sul numero dei consiglieri di maggioranza presenti in aula, ha aggiunto. "La presenza del gruppo Popolari Udeur in aula stamattina era un dato ininfluente, in quanto erano stati registrati ben 36 consiglieri presenti. Reclamiamo invece - ha sottolineato Monaco - maggior rispetto per il ruolo istituzionale rivestito e per la storia politica del partito di appartenenza, ragion per cui, in mancanza di una comune strategia di intenti con il Pdl, che veda coinvolte tutte le forze di opposizione in Consiglio comunale, i consiglieri dei Popolari Udeur si riterranno autonomi nelle scelte da operare".

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di Nando Cirella
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