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Nota su Facebook: "Evitiamo il dissesto"

Conti in rosso, De Magistris chiede aiuto alla città


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Conti in rosso, De Magistris chiede aiuto alla città
18/01/2013, 11:33

NAPOLI - Il Comune di Napoli è in rosso, ed il primo cittadino chiede aiuto al suo popolo.
Non c’è altro modo per spiegare la realtà dei fatti, se non quella di evidenziare la crisi profonda del bilancio economico partenopeo.
L’allarme lo avevano dato i dipendenti comunali, con le manifestazioni degli ultimi giorni.
Ieri, dopo la sospensione del consiglio comunale ed un’infuocata riunione dei capi gruppo, è uscito allo scoperto il sindaco Luigi de Magistris.
Il primo cittadino si è affidato al social network Facebook per avvisare la città delle enormi difficoltà di bilancio del Comune. Non un comunicato, né una conferenza stampa ufficiale. Ma una nota in bacheca, che sa di appello alla cittadinanza.
“La nostra amministrazione da un anno e mezzo – premette de Magistris -, ha lottato a tal punto che non è stato perso un solo posto di lavoro e nessuna azienda riconducibile al Comune è fallita”. 

L’inquilino di Palazzo San Giacomo, nel suo incipit, parla di poteri avversi e di strumentalizzazioni mediatiche piovute sull’attività comunale in vista della campagna elettorale, e ricorda gli “atti coraggiosi” effettuati su casi spinosi come “quello delle maestre, dei rifiuti, dei lavoratori socialmente utili, delle società partecipate”.
Ma poi, è il momento di analizzare le difficoltà e lanciare gli appelli. Prima alle istituzioni, con l’augurio che “in queste ore si proceda in modo unito a difesa degli interessi dei cittadini, pensando a iniziative comuni di lotta, che vedano protagonisti l’amministrazione, i lavoratori ed anche le forze sociali”. Infine, l’invito alla città. La quale deve “rispondere a questa sfida in modo compatto, dalle forze sociali a quelle produttive e politiche, perché l’unica alternativa a tutto ciò sarebbe il dissesto”.
Un messaggio chiaro e diretto, come mai lo si era avuto in questi mesi. E’ questo il momento in cui De Magistris saprà una volta per tutte se i napoletani sono con lui.

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di Salvatore Formisano
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