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Conti pubblici, Giancane a Letta: Noi neanche un euro di debito della Regione Campania dal 2010


Conti pubblici, Giancane a Letta: Noi neanche un euro di debito della Regione Campania dal 2010
13/09/2013, 16:24

NAPOLI - “Le preoccupazione espresse dal presidente del Consiglio Letta  sono anche le nostre. Il debito è un incubo per tutte le amministrazioni. Perciò sosteniamo da tempo che i virtuosi devono essere premiati. E la Campania è virtuosa, perché dal 2010 ad oggi non ha contratto un euro di debito, nella consapevolezza che la principale barriera per lo sviluppo è costituita dall’enorme debito che la Regione continua a ridurre, laddove lo Stato ancora fatica ad arginare.”
L’assessore regionale al Bilancio Gaetano Giancane più in dettaglio precisa che “ non aiuta nella ricerca delle soluzioni il fatto che con il decreto 35 di quest’anno lo Stato ha imposto di indebitarci per pagare le imprese”.
“In Campania, dal 2010 ad oggi abbiamo tagliato la spesa corrente per oltre 600 milioni, realizzando la migliore performance d’Italia. Questo ci ha consentito di evitare di fare altri debiti per fronteggiare quelli enormi ereditati dal passato, e di non ricorrere agli avanzi di amministrazione per la copertura della spesa, cosa che avrebbe comportato la produzione di deficit secondo la linea di tendenza nel decennio 1999-2009.
“Il pareggio di bilancio nel settore sanitario – sottolinea Giancane – raggiunto in soli 3 anni con l’azzeramento dei 774 milioni di deficit del solo 2009 è la prova ulteriore di un impegno costante della Giunta Caldoro su questo tema, alla luce della condivisa preoccupazione con il presidente del Consiglio relativa al fatto che il debito è mangiarsi il futuro e utilizzare le risorse dei nostri figli per risolvere i problemi attuali.
“Ora però il Governo deve fare di più, e premiare i virtuosi. Chi come noi ha ottenuto notevoli risultati mettendo in campo azioni utili a contrastare il debito merita di più. In Campania la situazione è esplosiva, e da soli, con le nostre forze non ce la possiamo fare”, conclude Giancane.

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di Redazione
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