Politica / Parlamento

Commenta Stampa

A quattro settimane dal voto, pochi spot trasmessi

Continua il boicottaggio della Rai sui referendum


Continua il boicottaggio della Rai sui referendum
16/05/2011, 10:05

ROMA - Chi pensava che l'arrivo di Lorenza Lei come direttore generale della Rai avrebbe significato una maggiore informazione sui referendum, è rimasto disilluso. Continua una situazione dove i due terzi della popolazione italiana ancora non sanno che il 12 e il 13 giugno si dovrà andare a votare per quattro referendum (uno sul nucleare, due sulla privatizzazione dell'acqua ed infine quello sull'abolizione del legittimo impedimento del premier). E la Rai, che avrebbe dovuto iniziare a presentare gli spot sul referendum a partire dai primi di maggio (comunque con un mese di colpevole ritardo rispetto al 4 aprile, data in cui sarebbe dovuta cominciare la campagna informativa) continua a mandare i suddetti spot ad orari impresentabili: solitamente dopo le 23 o prima delle 11 di mattina, cioè in orari in cui lo share è bassissimo e scarsamente attento. A quando gli spot alle 20, subito prima o subito dopo il TG serale o nel mezzo del prime time? Sarebbe interessante saperlo, per vedere se viale Mazzini intende continuare a violare il suo dovere di informare il pubblico.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©

Correlati