Politica / Politica

Commenta Stampa

Alfano respinge ogni forma di concessione

Continua il braccio di ferro nel Pdl. Cosentino non molla


Continua il braccio di ferro nel Pdl. Cosentino non molla
21/01/2013, 16:04

ROMA – Dopo tensioni, rivendicazioni e minacce sembra che la granitica convinzione del Cavaliere, di porre il veto nei confronti di Nicola Cosentino, stia pian piano crollando. L’aveva detto chiaramente, una volta fuori avrebbe creato scompiglio e caos, Cosentino non lasciava speranze, con i suoi avrebbe provocato più che una frattura. La nuova concessione strappata da Berlusconi sarebbe, secondo alcune fonti, quelle di concedere un posto in lista in Campania. Tra i favorevoli alla discussa candidatura c’è Verdini. Alfano resta fermo e non vuole cambiamenti tali da rinnegare la propria posizione. Intanto, le ore passano ed entro le 20,00 andranno consegnate le liste del partito. Un dietrofront da parte del Cavaliere potrebbe ridimensionare , tuttavia i consensi. Berlusconi teme che una sua repentina scelta possa far perdere favori al partito. Puntuali arrivano i commenti dalla sinistra e in particolare da Vendola : “A destra si sente ancora la puzza di camorra”. Intanto, ufficializzate la nomina di Minzolini e l’esclusione di Milanese.



Aggiornamento a cura di Rosa Alvino











ROMA – Non c’è pace in casa Pdl. Dopo l’intervista del Cavaliere alle telecamere di SkyTg24, la bufera sembra essere in pieno svolgimento. L’operazione “Liste pulite” non accontenta tutti, anzi. Minacce su più fronti si alzano dopo la decisione di Alfano e di Berlusconi di costringere alcuni esponenti a fare un passo indietro, sempre per il bene del partito. Tra coloro i quali è stata richiesta l’auto-esclusione, ci sarebbe Nicola Cosentino: “Abbiamo chiesto a Cosentino di fare un atto di generosità, non candidandosi. Sono richieste che ci fanno stare male perché sono persone perseguitate dai giudici. Su di lui non c'è nulla, è sub judice", ha chiarito l’ex Premier, che pretende un cambiamento nelle liste. Tuttavia, Cosentino non ci sta. E se Scajola rinuncia convinto: “E' stato lui a volersi sottrarre al giudizio del comitato, dunque è stata una sua scelta generosa quella di non ricandidarsi”, conferma Berlusconi, sembrano essere fuori dalle liste anche Milanese e Papa. Spunta un nome nuovo all’orizzonte per il Senato in Liguria, si parla di Augusto Minzolini, ex direttore del Tg1. Intanto, non mancano le reazioni di coloro i quali sono segnati nella lista nera degli esclusi, Alfonso Papa parla chiaro: "Non intendo ritirare la mia candidatura. Se il presidente Berlusconi intenderà far prevalere una linea giustizialista, io ne prenderò atto. Mi sembra però inderogabile la necessità che sia Silvio Berlusconi e solo lui ad assumersi una tale responsabilità di tipo politico, culturale e storico", conclude Papa. Non è della stessa rassegnazione Cosentino. Partono le intimidazioni, Cosentino sarebbe disposto a far saltare tutto, minaccia di ritirare una cinquantina di consiglieri locali per far cadere decine di giunte. Lo riferisce Caldoro, giunto a Roma, proprio per esporre la situazione critica e tesa che si anima tra i suoi. “Vi faccio perdere le elezioni. Lo capite o no che per darla vinta a quattro giustizialisti io finisco in galera”, sarebbero queste le dichiarazioni di Cosentino , come riporta il quotidiano “La Repubblica”. Intanto altri nomi vanno ad infoltire la lista degli eliminati come Contento, Urso, Saltamartini, Ronchi, Augello, Saglia e Laffranco. A poche ore dalla consegna delle liste, il Pdl si trova a fare i conti con tensioni interne ed a domare le sue mine vaganti.

 

Commenta Stampa
di Rosa Alvino
Riproduzione riservata ©