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Continua lo scontro politico sulla Iervolino

Continuano le reazioni politiche alla mozione di sfiducia del Senato


Continuano le reazioni politiche alla mozione di sfiducia del Senato
05/02/2009, 10:02

Non si arrestano le contrapposizioni politiche tra Destra e centrosinistra, dopo la mozione - votata in Parlamento - che dovrebbe costituire una sfiducia verso Rosa Russo Iervolino, la sua Giunta comunale e l'intero Consiglio.
Enzo Rivellini, capogruppo di AN nel Consiglio Comunale di Napoli, ha ringraziato i suoi compagni di partito per aver dato il via ad un procedimento che si concluderà con il ritorno alle urne e per avere interrotto i poteri commissariali del Sindaco di Napoli. E conclude dicendo che "dopo l'approvazione della mozione da parte del Parlamento, non c'è che un imperativo; andare al voto".
Gli fa eco il presidente provinciale di AN, Luigi Bobbio, che ha accusato la Giunta Iervolino e la sua maggioranza di voler solo mantenere il più a lungo possibile le poltrone, e che "resteranno quindi a far finta di amministrare una città che muore nell'abbandono causato dalla totale inefficienza politica e di Governo del Pd e dei suoi cespugli, almeno fino a che glielo consentiranno la pazienza ed un pizzico di masochismo dei napoletani".
DI parere opposto Antonio Borriello, Presidente del gruppo del PD nel Consiglio Comunale, che ha richiamato la mortificazione a cui è stata sottoposta la dignità della città di Napoli, con questa mozione approvata dal solo PdL e come la mossa stessa sia stata grottesca. Inoltre confida che "la maggioranza che sostiene il Governo cominci ad interessarsi di Napoli e del Mezzogiorno in modo concreto e non con trovate propagandistiche".
Anche un gruppo di Senatrici del PD (Anna Maria Carloni, Franca Chiaromonte, Marina Magistrelli, Daniela Mazzuconi, Luciana Sbarbati, Albertina Soliani), in un loro comunicato stampa, denunciano l'arroganza di una mozione di sfiducia che un organo elettivo - il Parlamento - effettua nei confronti di un altro organo elettivo, ma indipendente dal primo - il Consiglio Comunale - deteminando una situazione che è considerata un assurdo giuridico.

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di Antonio Rispoli
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