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Acquisizione della documentazione su gare e servizi

Coppa America: Gli 007 nei palazzi del potere

Comune e Regione passate al setaccio

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Coppa America: Gli 007 nei palazzi del potere
09/07/2012, 13:07

NAPOLI - Hanno fatto il bello e cattivo tempo spartendosi le competenze delle regate partenopee della Coppa America che, da Big event come preannunciato dai roboanti proclami di sindaco & company, si è tramutato in un evento che di internazionale ha avuto solo una città in gabbia e il business per pochi. Ed è proprio relativamente al business tanto declamato, ma in effetti i soliti budget super blindati per amici e amici degli amici, la magistratura adesso vuole vederci chiaro, anche in considerazione degli esposti presentati da associazioni e semplici cittadini. A seguito di ciò la procura ha interessato della faccenda Carabinieri e Guardia di Finanza che, a vario titolo, stanno facendo il giro dei palazzi del potere per acquisire tutta la documentazione relativa alle gare d'appalto messe in atto per assicurare i servizi dell'evento. Bocche cucite ai vertici delle Istituzioni, nessuno vuole "macchiare con un accertamento giudiziario i giorni vincenti del lungomare affollato". Ovviamente è doveroso capire se tutte le operazione di assegnazione degli incarichi siano state eseguite in trasparenza e nel rispetto della legge. La Procura napoletana ha posto il caso nelle mani di 4 PM: da una parte la sezione che persegue i reati contro la pubblica amministrazione coordinata da Francesco Greco, dall'altra la sezione che si occupa dei reati ambientali che era stata affidata al procuratore De Chiara, poi passata a Nunzio Fragliasso. Gli 007 della procura hanno rovistato nelle stanze di Palazzo san Giacomo come anche di Palazzo Santa Lucia, acquisendo atti, verbali di nomine di affidamenti e quant'altro possa comprovare lo svolgimento lineare delle gare per la fornitura dei servizi. Acquisizioni di documentazione anche in ACN, la società di scopo costituita da Unione Industriali di Napoli ed Enti Locali, che però resta marginale nella titolarità dell'assegnazione degli appalti. Dalla Procura, intanto, fanno sapere che gli accertamenti sono più che doverosi e riguardano in maniera particolare le procedure che hanno portato allo sblocco dei 22 milioni di euro di fondi del UE che la Regione ha erogato per l'evento, ed in maniera particolare la corrispondenza tra i requisiti richiesti e le reali circostanze legate alle pre regate di Coppa America svoltesi a Napoli. Eh sì perché di pre regate si tratta, non certo quelle ufficiali che si tengono in California. E per questi 3 giorni buoni di regatine le istituzioni locali hanno sborsato decine di milioni di euro per i quali adesso devono rendere conto. Ma non solo: vogliamo parlare della palese violazione delle norme ambientali? La Soprintendenza sta premendo affinché i due baffi che sgraziano la scogliera siano eliminati al più presto, ma il comune fa orecchie da mercante, perchè toglierli significa spendere, per poi risistemarli il prossimo anno per le regatine del 2013. Ma ciò che sta facendo muovere mari e monti sul problema America's Cup è un esposto dell'Associazione ALPI, nel quale si solleva l'ipotesi quanto mai realistica dell'errore nella valutazione complessiva dell'evento e sul relativo costo enormemente eccessivo rispetto ad una manifestazione in miniatura ed anche in riferimento al rendimento accertato di un evento boicottato persino dal meteo. Intanto continuano a fioccare le denunce depositate persino alla Corte dei Conti, ma dopotutto, è arrivato il momento di fare i conti, e come dice il saggio tutti i nodi vengono al pettine, e, abbiamo pettini infallibili!!.

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di Rosario Lavorgna
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