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Ultimatum degli americani

Coppa America, sì o no? Si decide in sette giorni

A preoccupare la situazione della Provincia

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Coppa America, sì o no? Si decide in sette giorni
29/10/2012, 10:37

NAPOLI - Coppa America sì, Coppa America no. Inizia oggi la settimana decisiva per il futuro della seconda tappa napoletana dell’evento velico. In bilico da quando gli americani dell’Acea, gli organizzatori dell’evento, hanno richiesto alcune modifiche ai patti presi in precedenza con Comune, Regione, Provincia e Industriali.

I nodi da sciogliere sarebbero due. Il primo è quello economico. Ovvero la modalità di pagamento delle spettanze dovute dai tre palazzi istituzionali. Con una delibera firmata dall’allora presidente Luigi Cesaro, la Provincia si impegnava a versare tre milioni di euro al termine della seconda tranche di regate.

Ma ora che l’ente di piazza Matteotti va verso lo scioglimento, non è più certo che Cesaro abbia i poteri per mantenere l’impegno ed una somma simile Comune e Regione fanno sapere di non poterla coprire. Un rischio che ha portato gli americani a richiedere il pagamento delle spettanze prima che si svolgano le seconde regate napoletane e non dopo, come da accordi.

Non solo, gli organizzatori dell’evento hanno chiesto anche l’anticipo ad aprile 2013 e non più a maggio. Questo per consentire agli equipaggi di anticipare gli allenamenti in America al mese di maggio, perché le gare vere e proprie inizieranno a giugno. Una richiesta che, se accettata da Napoli, precluderebbe definitivamente a Venezia la possibilità di bissare le regate.

Insomma c’è tanto in ballo e nei prossimi sette giorni, tanto hanno chiesto i rispettivi quartier generali per analizzare la nuova richiesta, si deciderà se le vele torneranno ancora una volta nel golfo di Napoli.

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di Veronica Riefolo
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