Politica / Napoli

Commenta Stampa

Coppola (IV Municipalità): "ettera aperta a Silvio Berlusconi"


Coppola (IV Municipalità): 'ettera aperta a Silvio Berlusconi'
08/11/2012, 15:23

"Caro Presidente, con la sua discesa in campo nel 1994 lei ha provato a scalare una montagna che appariva invalicabile, rompendo il sistema partitocratico della Vecchia Repubblica e spingendo verso la nascita di un grande partito liberale di massa. Oggi spira un vento di delusione, perché quel progetto si è più volte arenato e ridimensionato nelle pastoie dei professionisti della politica che si volevano spazzare via con la nascita di Forza Italia, ma che purtroppo si sono rigenerati sotto le più svariate forme. Lo scenario che ci si pone dinanzi è quello delle macerie ancora fumanti della Seconda Repubblica.  L'Italia dei Valori si avvia verso lo scioglimento, nessun movimento di destra si è saputo realmente affermare, l'Udc ha la sola ambizione di vivacchiare senza la minima prospettiva, il PD tiene botta in un contesto di profonde contraddizioni interne, mentre il PdL è agonizzante e si vede stritolato dagli ultimi avamposti che cercano di non farsi spazzare via difendendo le posizioni acquisite, senza rendersi conto della frana imminente. Dinanzi a questo marasma generale non si riescono a intravedere soluzioni alternative. Il nostro elettorato è smarrito, deluso, sconfortato, al punto di disertare le urne, se non di accogliere le istanze dei fautori dell'antipolitica rappresentate dal movimento cinque stelle. Ai colpi di teatro, l'unica risposta efficace è la riconquista della credibilità. Bisogna tornare ai valori di un Partito liberale di massa, come lo fu la prima Forza Italia che incarnava la nostra identità Liberale per la forma dello Stato, Libertaria nei diritti individuali, Liberista nell'economia, senza però trascurare i più deboli. Lo straordinario percorso avviato nel biennio 1999-2001 non ha trovato pienamente seguito nelle scelte di governo, per una serie di ragioni ben note. Occorre avere la forza di proporre un programma realmente rivoluzionario, lontano dai condizionamenti delle lobby costituite da professionisti, sindacati, enti datoriali. Dobbiamo guardare al mondo che produce, all'innovazione, al turismo, alla cultura, quali punti di forza del rilancio del marchio Italia nel mondo, e proporre poche semplici proposte per una riforma radicale del mercato del lavoro e del welfare. Ad ogni proposta far seguire l'esatta indicazione delle risorse da investire e delle modalità di reperimento. La politica del merito non può rimanere ancorata a semplici enunciazioni. Per questo occorrerà liberarsi di tutte le incrostazioni che impediscono, anche in caso di vittoria elettorale, la realizzazione del piano di governo e di riforme preannunciato. Questo dovrà essere fatto nella consapevolezza di perdere soggetti che nell'immediato porteranno via voti, riducendo le possibilità di vittoria. Una vittoria elettorale, che poco avrebbe a che vedere con la creazione di un movimento che sappia guardare nel lungo periodo, selezionando le risorse migliori presenti al servizio del Paese.
Esiste ancora una grande fetta di professionisti, lavoratori, gente comune che hanno le capacità e le competenze per guidare la nostra amata Italia. Dobbiamo far rinascere in questi uomini e donne la 'voglia' di rimettersi in discussione e la fiducia verso uno Stato pronto a cogliere le sfide del futuro. L'unico messaggio di rinnovamento, dunque, non potrà che scaturire da un nuovo movimento autenticamente liberale, libertario e liberista, sintesi di idee e programmi da non sacrificare con la mera conquista di poltrone e ruoli. Il futuro è nelle nostre mani.". Così Armando Coppola Presidente IV MUNICIPALITÀ di Napoli.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©