Politica / Parlamento

Commenta Stampa

CORO DI CRITICHE CONTRO LA MOZIONE DELLA LEGA SULLA GHETTIZZAZIONE DEGLI ALUNNI


CORO DI CRITICHE CONTRO LA MOZIONE DELLA LEGA SULLA GHETTIZZAZIONE DEGLI ALUNNI
15/10/2008, 15:10

Sta scatenando un coro di critiche da tutti i fronti, la mozione a firma Lega, approvata oggi alla Camera, che prevede la creazione di classi ponte per extracomunitari. Il PD parla di "provvedimento indegno per un paese civile", secondo Vannino Chiti; mentre secondo Piero Fassino "così si crea l'esatto opposto dell'integrazione che è necessaria sin dalla più tenera età". Va oltre Guglielmo Epifani, segretario generale della CGIL, che parla di un provvedimento di stile apartheid che viene fatto solo per non dire che è una ovvia conseguenza del decreto Gelmini: licenziando così tanti professori, diventa impossibile seguire gli alunni nella loro specificità. Allora ecco misure come questa che finiscono col discriminare coloro che non sanno l'italiano rispetto a coloro che lo sanno.

Ma le critiche non vengono solo dal centrosinistra, ma anche dalla Destra. Alessandra Mussolini e Souad Sbai, entrambe del PdL, hanno chiesto un incontro urgente col Ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini, per valutare le conseguenze della decisione presa, che rischierebbero di dar luogo a diversità tra cittadini potenzialmente uguali. In particolare la Sbai, di origini marocchine, ha dichiarato: ''Come donna di origine straniera che ha combattuto per anni contro le scuole separate promosse da alcuni estremisti islamici che volevano allontanare i nostri figli dalla scuola italiana non potevo votare un provvedimento che vede di fatto i bambini figli di immigrati divisi dai loro coetanei. Non condivido la creazione di classi d'inserimento perché significherebbe dividere i bambini e rischiamo di avere bambini con un forte malessere in futuro perché ci saranno alunni di serie A e di serie B''.

Ma anche Renata Polverini, segretario generale dell'UGL ha espresso critiche per un provvedimento che è contrario alla politica di integrazione che il nostro Paese dovrebbe avere.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©