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Passo falso del governo che non “onora i suoi impegni”

Corruzione, niente maxiemendamento: tre fiducie separate

Tre voti mercoledì su tre articoli: anche il numero 10

Corruzione, niente maxiemendamento: tre fiducie separate
12/06/2012, 13:06

ROMA - Passo falso per il governo del Professore, che nel giro di poche ore non riesce a mantenere la promessa fatta e quindi ad onorare i suoi impegni. Nonostante l’annuncio nei giorni scorsi di un maxiemendamento al ddl anticorruzione, questa mattina l’esecutivo ha fatto retromarcia, dicendosi “non pronto” e chiedendo un “congruo rinvio” per la continuazione della discussione sul provvedimento. In altre parole, il tanto discusso e atteso maxiemendamento non c’è e il governo ha deciso di rinunciarvi definitivamente: di fatto, così, la strada del ddl anticorruzione si complica e diventa ancora più in salita. A formalizzare la mancanza di un accordo sul maxiemendamento, sul quale, tra l’altro, l’intenzione del governo era di porre la fiducia, è stato in Aula alla Camera il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, spiegando come esistesse un problema di ammissibilità: poiché il testo del maxiemendamento elaborato dal ministro Severino assorbiva di fatto il testo approvato dalle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia, non è stato ritenuto ammissibile l’accorpamento degli articoli 10, 13 e 14, pena, appunto, l’inammissibilità.
Venuto a mancare il passaggio di oggi, il governo ha ottenuto però dalla conferenza dei capigruppo della Camera l’autorizzazione a tre fiducie: la prima mercoledì 13 giugno alle 12, la seconda alle 15 e la terza alle 18. Il voto finale è atteso giovedì pomeriggio. Si voterà, in particolare, una fiducia sull’articolo 10 (incandidabilità dei condannati in Parlamento): al riguardo l’interrogativo sul quale la maggioranza discute e non riesce a trovare un accordo è uno: Chi non potrà essere candidato in lista? Non mettere in lista solo chi è stato condannato con sentenza passata in giudicato oppure escludere anche chi ha ricevuto, ma per reati gravissimi, una condanna in primo grado. Una fiducia sarà sull’articolo 13 (le norme penali con nuovi reati come il “Traffico di influenze”) e infine una sull’articolo 14 (la corruzione tra privati). Poi si riprenderà con le votazioni sui restanti articoli fino al 20.

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di Antonio Formisano
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