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"Fondi ai partiti? Ci sarà un altro provvedimento"

Corruzione, Severino: "No agli emendamenti soppressivi"

Domani il ddl sarà in Commissione Giustizia al Senato

Corruzione, Severino: 'No agli emendamenti soppressivi'
26/09/2012, 17:31

ROMA - Alla vigilia della scadenza dei termini per la presentazione degli emendamenti al ddl anticorruzione, domani in Commissione Giustizia del Senato, il ministro Paola Severino ha ribadito la sua disponibilità ad accogliere proposte di modifica che siano “migliorative e additive ma non di esclusione né tanto meno di soppressione”. Il riferimento è all'intenzione, più volte annunciata nelle scorse settimane dal presidente della Commissione il senatore del Pdl Filippo Berselli, di presentare un emendamento per eliminare il reato di traffico di influenze illecite. “Abbiamo costruito una piramide - ha ribadito il ministro rispondendo ai giornalisti al termine di una conferenza stampa sulle carceri - i mattoni possono essere spostati o arricchiti ma non possono venire meno le fondamenta”. “Non ho ancora letto gli emendamenti - ha precisato il ministro - dipende dalla qualità, se sono tali da richiedere una riflessione sono pronta a farlo”. Quanto alla possibilità di rinunciare agli interventi sul testo per velocizzarne l'approvazione, e arrivare all'obiettivo imprescindibile - che il ministro ha nuovamente ricordato - di farlo entro la fine della legislatura, Severino ha sottolineato comunque la necessità di “coniugare l'urgenza con la serietà dell'approfondimento”. In questo senso, ha aggiunto, “sono disponibile a un ritorno del testo alla Camera, per ottenere un risultato migliore”.

Mentre sul tema scottante dei finanziamenti ai partiti la Severino precisa: “Il tema della riforma dei finanziamenti a partiti e gruppi parlamentari non può essere inserito nel ddl anti-corruzione attualmente in discussione al Senato”. “Credo - ha affermato il Ministro - che il tema meriti un provvedimento a se stante”. Secondo la Guardasigilli bisognerà tenere conto dell'autonomia “dei diversi centri e delle diverse situazioni di spesa. E’ un tema troppo grande - ha concluso - per inserirlo nel ddl anti-corruzione”. 

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di Valerio Esca
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