Politica / Regione

Commenta Stampa

Anno giudiziario 2011

Corte d'appello: a Napoli diminuiscono i reati

Il Presidente Buonajuto oggi ai giornalisti

.

Corte d'appello: a Napoli diminuiscono i reati
26/01/2011, 14:01

NAPOLI - In provincia di Napoli cala il numero dei reati e diminuiscono sia gli omicidi legati alla camorra sia le estorsioni e i fenomeni di usura. Un quadro meno nefasto di quello degli anni passati, dunque, anche se si registra un incremento dello spaccio di sostanze stupefacenti, dello sfruttamento della prostituzione, della contraffazione e del contrabbando. Ad anticipare alla stampa i dati che saranno ufficializzati nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, il prossimo sabato 28, è il presidente della Corte di Appello di Napoli, Antonio Buonajuto. Nel periodo che va dal primo luglio 2009 al 30 giugno 2010, nel Napoletano sono stati 45 gli omicidi, contro i 74 dello stesso periodo precedente, facendo registrare un calo del 39%. In netta diminuzione anche gli agguati mortali di camorra che passano da 45 a 22, segnando un -51%. Anche i tentati omicidi sono calati da 115 a 105 (-9%) così come le lesioni dolose (3.251 invece di 3.431 con un -5%). I furti sono scesi da 65.826 a 59.097 segnando un -10%. Pure le rapine registrano un decremento del 35% passando da 10.338 a 6.712. Il fenomeno delle estorsioni segna -8% (da 634 a 586) così come l'usura che passa da 46 a 36 denunce, con un -22%. In aumento, invece, il contrabbando che passa da 470 a 518 e lo spaccio di droga da 1.829 a 2.165 casi. Segno più anche per lo sfruttamento della prostituzione e la pornografia minorile (da 57 a 64) e per la contraffazione di marchi e dei prodotti industriali (167 invece di 155). "Nella provincia di Napoli c'è stata una reale diminuzione dei reati - ha spiegato Buonajuto - In particolare gli omicidi, anche quelli di camorra, ma anche dei furti, delle rapine e delle estorsioni. Un effetto dovuto alla collaborazione tra forze dell'ordine e magistratura a cui va il mio ringraziamento. Lo stesso non si può dire, però, per lo spaccio delle sostanze stupefacenti, della prostituzione, delle violenze soprattutto in famiglie e dello stalking, reato introdotto relativamente da poco. Da segnalare anche la questione baby-gang che continua a destare preoccupazione", ha concluso.

Commenta Stampa
di Nando Cirella
Riproduzione riservata ©