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Governo nazionale ha inferto un colpo mortale all'istruzione

Cortese (PD): scuola campana in profonda crisi, presentata mozione per chiedere interventi di sostegno


Cortese (PD): scuola campana in profonda crisi, presentata mozione per chiedere interventi di sostegno
09/11/2010, 14:11

“Il governo nazionale, con i tagli al settore, ha inferto un colpo mortale all’istruzione, alla cultura e al futuro del nostro Paese, operando il più grande licenziamento di massa di personale docente e non docente mai avvenuto nella storia di Italia. Precari non si diventa per scelta. Lo sanno i tanti lavoratori della scuola che sono a spasso, condannati da una pseudo-riforma che ha tagliato 8 miliardi di euro alla scuola. Una somma che equivale ad un terzo di tutta la finanziaria 2008”. Lo ha detto in consiglio regionale Angela Cortese, consigliere del Pd e prima firmataria della mozione dal titolo “Iniziative a sostegno della pubblica istruzione nella Regione Campania”, presentata oggi in consiglio.
“L’intervento a costo sotto-zero del governo non fa che impoverire l’istruzione pubblica, gettando nella confusione insegnanti, alunni e famiglie - prosegue la Cortese -. Questi tagli hanno avuto un impatto gravissimo sulla realtà campana, dove la scuola ha sempre svolto ruolo di presidio della legalità e della socialità. Per questo, l’intervento del ministero non può avere dignità di riforma. Sono infatti i diktat di Tremonti e non un progetto pedagogico a dettare la linea del governo sulla scuola, alla quale non resta più alcuna sovranità”.
“Intanto - rileva ancora la Cortese -, il fantomatico accordo sui precari tra Caldoro e la Gelmini non ha ancora portato in classe un solo docente e da parte dell’assessorato regionale non si intravedono provvedimenti concreti per sostenere una scuola campana in profonda crisi. Un esempio lampante - sottolinea il consigliere democratico in Regione - è l’alberghiero “Vittorio Veneto” di Scampia, che ora è senza laboratori e sale di esercitazione. Per quella scuola, che può preparare al mondo del lavoro tanti ragazzi, la precedente giunta regionale aveva stanziato 250mila euro. Quei fondi ora sono bloccati e costringono ad una sostanziale inattività professori e studenti”.

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di redazione
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