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Cortese (PD): "scuola campana sotto assedio"


Cortese (PD): 'scuola campana sotto assedio'
21/06/2011, 17:06

«La scuola è finita, ma noi crediamo che sia sempre il momento di parlarne, soprattutto se si perdono 2234 posti, come accade in Campania». Angela Cortese, consigliere regionale del Partito Democratico e componente dell’ufficio di presidenza della Commissione Scuola e Cultura comincia così la sua requisitoria sui disastri della scuola italiana e campana in particolare. Ma dire che la scuola è finita, di questi tempi, evoca brutti presentimenti. «La scuola pubblica non è finita ma è ormai da tempo sotto attacco. E dietro i numeri di un collasso ci sono i lavoratori con le loro vite sempre più mortificate e sempre più complicate e tanti minorenni abbandonati al loro difficile destino. Due di questi sono stati uccisi pochi mesi fa mentre tentavano una rapina. Ebbene, quei due ragazzi quel giorno dovevano essere a scuola», ricorda l’ex assessore provinciale all’Edilizia scolastica addentrandosi in un’analisi a tutto tondo che spazia dalla mancanza di programmazione sull’edilizia scolastica all’analisi dei tagli agli organici. «Non possiamo non tener conto dei danni enormi procurati dall’assenza di politiche e da un approccio miope, tanto sul piano regionale quanto su quello nazionale», spiega la Cortese, concentrandosi poi sul tema della sicurezza: «Dal 2001 al 2010 con la Provincia abbiamo realizzato oltre 30 scuole e abbiamo ristrutturato decine e decine di edifici, sempre attenendoci scrupolosamente ai criteri e ai parametri dettati dalla legge. Oggi un regolamento voluto dal ministro Gelmini spazza via la legge e altera il rapporto tra numero di alunni e spazi disponibili, mettendo a repentaglio l’incolumità di chi a scuola studia e lavora. Ad aggravare la situazione, si aggiunge la drastica riduzione dei collaboratori scolastici».

«Il risultato di questo sfascio – prosegue la consigliera democratica – è che edifici nuovi di zecca non sono più a norma. Mentre il governo massacra la scuola pubblica, il documento di programmazione economica e finanziaria non prevede un solo euro per l’edilizia scolastica e anche la giunta regionale della Campania non ha previsto alcun capitolo di spesa in materia. In più, per docenti e personale Ata il prossimo anno sono previsti altri tagli. Non possiamo permetterci di aspettare che ci sia un’altra tragedia per correre ai ripari. Per questo chiederemo ai sindaci del PD, chiamati a tutelare la salute dei loro cittadini, di opporsi all’aumento degli alunni per classe».

Poi, il tema drammatico dei tagli e dei precari. «Guardiamo con grandissimo rispetto alle situazioni critiche di Fincantieri e Pomigliano, per le quali ci siamo battuti e continueremo a batterci – premette la Cortese -, ma trovo assurdo che non si facciano le stesse battaglie per difendere i lavoratori della scuola, sottoposti al più grande licenziamento di massa che si sia visto in Italia. I precari in queste ore sono davanti a Montecitorio a fare lo sciopero della fame, eppure su questo tema è calato un velo di indifferenza». Secondo Francesca Puglisi, responsabile nazionale Scuola per il PD, si deve «tornare ad investire nella scuola di qualità specialmente nel Mezzogiorno. Così facendo si colmerebbe l’annoso divario di reddito pro-capite tra Nord e Sud», assicura la Puglisi. E snocciola altre cifre: «Si parla di altri 19.700 docenti e di oltre 14.500 Ata a rischio per il prossimo anno scolastico. I tagli vanno assolutamente fermati, anzi bisogna stabilizzare subito i 60mila lavoratori impegnati su posti vacanti per garantire, con la continuità didattica, maggiore qualità all’istruzione pubblica. Vogliamo sapere - domanda - che fine ha fatto il miliardo di euro promesso dal governo Berlusconi per la scuola». Infine, un passaggio sul bonus di 40 punti chiesto dalla Lega per gli insegnanti che chiedono di insegnare nelle scuole della provincia di provenienza. «La maggioranza – afferma la responsabile Scuola del PD - è spaccata su tutto, anche su questo punto, sul quale noi saremo intransigenti. Sul piano regionale, poi, è stato accantonato un progetto di eccellenza come Scuole Aperte. I tempi – conclude la Puglisi - sono maturi per voltare pagina». Parole condivise anche dal consigliere regionale del Pd Corrado Gabriele, dal segretario regionale Enzo Amendola e dal capogruppo in Regione Campania Peppe Russo, intervenuti stamattina alla conferenza stampa in Consiglio regionale.

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di Redazione
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